LA FOSSE, JACQUES DE

**LA FOSSE, Jacques de.** - Letterato, n. a Parigi il 25 nov. 1621, m. a Sedan il 30 apr. 1674. Ammesso da S. Vincenzo nella sua Congregazione, fu addetto all'insegnamento delle lettere nel Seminario di S. Carlo. Là, e poi in tutta la sua vita, compose parecchie poesie latine, piene di allusioni mitologiche, che si ritrovano anche nelle sue composizioni reli-

chiusa sino allora alle donne. Insieme a V. von Heidenstam – a lei superiore nell’arte ma non nell’umanità – essa è uno dei principali rappresentanti della corrente idealistica neoromantica che verso il 1890, in Svezia, si oppose, in nome della bellezza e dei valori dello spirito, al realismo che dominava la letteratura ed al materialismo ovunque trionfante.

La sua fama è specialmente legata al romanzo Gösta Berlings Saga («La saga di Gösta Berling», Stoccolma 1891) poetica narrazione delle leggende del Värmland natale, che avevano riempito la sua fanciullezza triste e fantasiosa di bimba malata. Seguì nel 1894 la raccolta di novelle Osvyliga länkar («Legami invisibili»). Lasciato poi l’insegnamento elementare per dedicarsi esclusivamente all’attività letteraria, la L. cercò motivo di ispirazione anche in paesi lontani: scrisse così il romanzo Aln-tikrista mirakler («I miracoli dell’anticristo», ivi 1897), di ambiente siciliano, prendendo in parte lo spunto dell’enciclo. Rerum Novarum; e Jerusalem (2 voll., ivi 1899-1900) che aveva per protagonisti un gruppo di contadini svedesi trapiantati in Palestina in seguito ad un’ondata di fanatismo religioso e sorretti nella nuova faticosa esistenza da una fede assoluta. Tra le altre sue opere si ricordano la romantica En hergerdsdagen («Leggenda di un maniero», ivi 1899) e Drottningar i Kungahälla («Le regine a Kungohälla, ivi 1899), le candide Christuslegender («Leggende di Cristo, ivi 1904), il cupo romanzo storico Herr Arnes penningarna («I denari di Arne», ivi 1904). Noto ad ogni svedese sin dall’infanzia è il Nils Holgersson underbara resa genom Sverige («Viaggio miracoloso di Nils Holgersson attraverso la Svezia», ivi 1906-1907); seguono En saga om en saga («Una leggenda intorno a una leggenda», ivi 1908), Liljecronas Hem («La casa di Liljecrona», ivi 1911), l’allucinante racconto Körkarlen («Il carrettiere della morte», ivi 1912), ed il misurato romanzo Keisarn av Portugallien («L’imperatore di Portugallia», ivi 1914). Opere a tesi, in difesa degli ideali umani sono: Troll och människor («Troll e uomini», ivi 1915); Bannlyst («Esiliato», ivi 1918), mentre legati alla terra natale sono Mårbacka (ivi 1922), e Löwenskölda ring («L’anello dei Löwensköld», ivi 1925-28).

Bild.: Opere: Samlade Berättelser, 10 voll., Stoccolma 1909-10. Studi: W. A. Berendsohn, S. L., Lipsia 1927; U. Buscher, S. L. – Bibliographie, Braunschweig 1930; O. Frey, S. L., ivi 1933; H. A. Larsen, S. L., Nuova York 1936 (con bibl.); E. Wagner, S. L., Stoccolma 1943; E. V. ECKART, S. L., Wedel 1946; Ch. Jensen, S. L., Lubecca 1947.