LABRIOLLE, PIERRE-HENRI-MARIE CHAMPAGNE de. - Esimio latrinista e storico della letteratura cristiana, n. ad Asnières (Scine) il 18 giugno 1874, m. a Nantes il 28 dic. 1940. Insegnò nell'Università Laval a Montréal, poi al Collegio Stanislao a Parigi, indi al Liceo di Rennes, cui seguirono, dal 1904 al 1919, l'Università cattolica di Friburgo in Svizzera e dal 1926 al 1940 l'Università di Poitiers e la Sorbona. Fondò e diresse pur, dal 1911 al 1914, il Bulletin d'ancienne littérature et d'archéologie chrétienne; e dal 1916 fu membro dell'Académie des inscriptions et belles lettres.
Cominciò i suoi lavori con Saint Vincent de Lérins (Parigi 1906), Saint Jérôme (ivi 1907) e Saint Ambroise (ivi 1908); seguì l'importante dissertazione Les sources de l'histoire du romantisme (Friburgo 1910) e l'opera rassuntiva La crise montaniste (Parigi 1913); indi, frutto di oltre 12 anni di insegnamento, l'agile e viva Histoire de la littérature chrétienne (ivi 1920; 3ª ed. a cura di G. Bardy, 2 voll., ivi 1947), ammirabile per la completezza della trattazione, l'ampia cultura e il limpido ordine di così numerose notizie. Già prima aveva rifuso interamente l'Histoire de la littérature française del Tivier (ivi 1904). Sulla forte e subdola reazione letteraria del paganesimo contro il cristianesimo nascente scrisse La réaction païenne (ivi 1934), sempre fondata su di una piena conoscenza dell'argomento congiunto a chiarezza ed eleganza di stile. Collaborò alla Histoire de l'Eglise di Fliche-Martin (voll. III, IV; ivi 1936, 1937). Il suo St Agustín. Confessions. Texte établi et traduit (2 voll., ivi 1925-26) dà una versione che si rendere squisitamente il movimento e il colore dello stile del Santo. Lo stesso si deve dire dei Soliloquii (ivi 1927) e del De cura pro mortuis gerenda (ivi 1932) preparato per la stessa collezione Budé.