n. il 14 ag. 1819 a Parigi, m. ivi il 18 genn. 1880. Le-
gatos con Luigi Napoleone Bonaparte, divenne dopo
il colpo di Stato ministro plenipotenziario a Cassel,
a Stoccarda (marzo 1852), e a Torino (genn. 1853).
In quest'ultima sede rimase oltre quattro anni e prese
parte alle trattative che portarono all'entrata del Piemonte
nell'alleanza anglo-francese ed alla partecipazione sarda
alla guerra di Crimea. Passò in seguito a Roma, dove ri-
mase fino al 1861. Ambasciatore a Vienna dal 1861 al
1870, passò al Ministero degli esteri ed è in buona parte
dovuto alla sua inabile condotta durante la candidatura
di Leopoldo di Hohenzollern al trono di Spagna lo scop-
pio della guerra franco-prussiana. Quale ministro degli
Esteri comunicò nel 1870 alla corte di Roma il ritiro delle
truppe francesi dallo Stato pontificio e tentò inutilmente
una triplice alleanza austro-italo-francese. Caduto il se-
condo impero tentò invano di giustificare il suo atteggia-
mento durante la crisi finale del medesimo, ma le sue
affermazioni furono unanimemente contraddette.