GRAMATICA (della GRAMATICA),
ANTIVEDUTO. - Pittore romano; di famiglia originaria da Siena. N. ca. il 1577, m. a Roma il 13 genn. 1626. Le sue prime opere lo dimostrano manierista orientato verso il Barocci; in un periodo più avanzato appare quale un caravaggesco di scarsa grazia ma di notevole vigore.
Del suo primo periodo si conserva la pala dell'altar maggiore nella Chiesa di S. Stanislao a Roma con il Salvatore tra Santi polacchi (ca. 1594); il suo tardo periodo può illustrarsi con la Visione di s. Romualdo della chiesa dei Camaldolesi presso Frascati, suo capolavoro (ca. 1619), con la Natività della chiesa di S. Giacomo in Augusta a Roma (ca. 1620) e con S. Luca che dipinge la Vergine della chiesa dei SS. Luca e Martina a Roma (ca. 1624), copiato da un quadro tradizionalmente attribuito a Raffaello, oggi conservato nell'Accademia di S. Luca. Molti quadri gli sono stati ultimamente attribuiti, talvolta con scarso fondamento. La pala d'altare a S. Maria della Scala a Roma, dipinta da A. G. nel 1602, si vede ora sostituita da una copia settecentesca.