Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Arte Artisti

GRECO, DOMENICO THEOTOKOPULI, DETTO IL

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THEOTOCOPULI, DOMENICO rimanda qui.

Noto anche come: inglese: The Greek, Dominikos Theotokopoulos; Domenico Theotocopuli

GRECO - Veduta della città di Toledo - Nuova York, Metropolitan Museum.
GRECO - Veduta della città di Toledo - Nuova York, Metropolitan Museum.
GRECO - La Trinità col Cristo morto - Madrid, Galleria del Prado.
GRECO - La Trinità col Cristo morto - Madrid, Galleria del Prado.

GRECO, DOMENICO THEOTOKOPULI, detto il. - Pittore, n. a Candia il 1° ott. del 1541, m. a Toledo il 7 apr. 1614. Venuto in Italia, a Venezia, fu discepolo forse di Tiziano ma conobbe anche l'arte di J. Bassano, del Tintoretto, dello Schiavone, del Veronese e, a Parma, quella del Correggio e del Parmigianino.

A Roma, dove fu dal 1570 al 1572 ca., vide le opere di Michelangelo. Fu anche a Napoli e forse a Malta; nel 1576 partì da Genova per la Spagna; nel 1577 era certamente a Toledo ove trovò un ambiente congeniale al suo temperamento. Qui, nel 1577, dipinse per la chiesa di S. Domingo e Antiguo l'Assunzione della Vergine, la Risurrezione, i ss. Giovanni Evangelista e Giovanni Battista, l'Adorazione dei pastori, opere ancora nel posto originario, meno l'Assunzione, ora nell'Istituto d'arte di Chicago. Questa Assunzione è uno dei dipinti più tizianeschi del Greco. Nel 1579 gli venne proposto di lavorare per l'Escurrale e vi dipinse tre quadri rappresentanti s. Ildefonso, s. Pietro e s. Francesco, oltre alla pala con S. Maurizio e la legione tebana. Tra le sue opere del periodo spagnolo le più famose sono l'Esposito per la cattedrale di Toledo (1572) e l'Innununzione del conte d'Orgaz dipinta per la chiesa di S. Tomé pure a Toledo, certamente compiuta nel 1584. Tra le opere del periodo italiano, in cui l'artista si andava formando su esemplari veneziani, si citano: il trittico con L'Annunciazione della Galleria di Modena, Gesù in casa di Marta (Venezia, già collezione Brass), La guarigione del cieco (Dresda e Parma); i Mercanti cacciati dal Tempio (Richmond, collezione Cook); L'Annunciazione (Firenze, Raccolta Contini), Il ragazzo con la candela (Galleria di Napoli). Ma della sua attività anteriore anche a queste opere, e cioè nel vivo dei suoi primi anni veneziani, sono di recente venuti in luce numerosi esempi, conseguenti alla fortunata scoperta del Politico (firmato) della Galleria Estense di Modena. Con il loro ausilio viene oggi confermata l'ipotesi sulle origini del G.: uno studio ampio della grande pittura veneziana - di suo il G. portava la magia di certi segreti cromatici orientali - e del suggestivo linearismo parmense.

Tra le opere della maturità si ricordano, oltre quelle già nominate, La Pentecoste (Madrid, Prado, ove sono altre sue numerose tele); Gli Apostoli (Toledo, Museo provinciale); L'Adorazione dei pastori (Nuova York, Museo metropolitano); La veduta di Toledo (Toledo, Museo del G.), e, tra i ritratti, quello de L'inquisitore Nino de Guevara (Nuova York, Winterthur, raccolta Reinhart).

Se si potesse parlare per lui di manierismo, si dovrebbe parlare di manierismo del colore, che in lui giunge ad effetti allucinatori come nell'arte orientale del medioevo. Ed il colore vi è commentato da una linea fantasticamente decorativa per cui i suoi quadri danno il senso di sorprendenti istintive anticipazioni di atteggiamenti che all'arte moderna derivano da presupposti teorici. - Vedi tav. LXXX.

S. FRANCESCO. Particolare del quadro: Seppellimento del Conte Orgaz - Toledo, S. Tomè. S. LUCA. Dipinto nella sagrestia della cattedrale - Toledo.
Tav. LXXX S. FRANCESCO. Particolare del quadro: Seppellimento del Conte Orgaz - Toledo, S. Tomè. S. LUCA. Dipinto nella sagrestia della cattedrale - Toledo.(per cortesia del prof. V. Mariani) · (fot. Anderson)
Bibliografia11 opere
BIBL.: A. L. Mayer, Dominico Theotokopuli El G., Monaco 1926; id., El G., Exposition organisée par la Gazette des Beaux Arts, Parigi 1937 (con bibl.); H. Legendre-A. Hartmann, El G., Oeuvres complètes, ivi 1937; R. Longhi, Viatico per cinque secoli di pittura veneziana, Firenze 1946, passim. Cf. inoltre: J. Goyancs, El G. pintor mistico, Madrid 1936; R. Pallucchini, Il politico del G. della R. Galleria Estense e la formazione dell'artista, Roma 1937; M. Gómez Moreno, El G., Barcellona 1943; A. Morassi, Due primizie del G., in Emporium, 1947; R. Pallucchini, Some early works of the G., in The Burlington Magazine, 1948, pp. 130-37; L. Goldscheider, El G., 2ª ed., Parigi 1949; U. Galetti-E. Camesasca, s. v. in Enc. della pittura ital., I, Milano 1950, pp. 1206-12; R. Pallucchini, La giovinezza del Tintoretto, Milano 1950, pp. 58-59.

Vincenzo Golzio

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), col. 1077.

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vol. 6, coll. 1077–1078

Altre voci di Vincenzo Golzio: FUGA, FERDINANDO · FIRENZE, ARCIDIORESI DI · FERRI, CIRO · FERRATA, ERCOLE · FANSAGA (FANSAGO, FANZAGO, FONSAGA), COSIMO

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Golzio, Vincenzo. “Greco, domenico theotokopuli, detto il.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, col. 1077. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/greco-domenico-theotokopuli-detto-il.

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Golzio, Vincenzo. “Greco, domenico theotokopuli, detto il.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, col. 1077. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/greco-domenico-theotokopuli-detto-il.

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