GREGORIO IL TAUMATURGO, SANTO

GREGORIO il TAUMATURGO, santo. - N. verso il 213 da genitori pagani in Neocesarea, nel Ponto, m. verso il 270. Il suo nome originale era Teodosio. Dopo lo studio del diritto a Berytus fece la conoscenza di Origene a Cesarea, si convertì alla religione cristiana e rimase per 5 anni con il suo diletto maestro; di lui ha dato un ricordo nel suo bellissimo discorso di congedo e di ringrazia-mento. Ritornato al suo paese, divenne vescovo della città nativa. Fece molto per la conversione del Ponto (cf. A. Harnack, Die Mission und Ausbreitung des Christentums, 4a ed., II, Lipsia 1924, p. 757 sg.). Partecipò al primo Sinodo (Eusebio, Hist. eccl., VII, 28) contro Paolo di Samosata (264-65). Autore di una regola della fede ("Εκθεσις τῆς πίστεως"), pubblicò inoltre una epistola canonica (PG 10, 1040-48) che divenne di grande importanza per la questione della Penitenza nella Chiesa. Una metafrasi dell'Ecclesiastica è citata da s. Girolamo (Comm. in Eccl., 4; cf. anche De vir. ill., 65), ed è dunque opera sua, anche se è ascritta in manoscritti a Gregorio Nai-zianzeno (PG 10, 987 sg.). Autentico anche il libro, A Teopompo, sulla impassibilità e passibilità di Dio, conservato solo in lingua siriaca (cf. P. Lagarde, Analecta Syriaca, Lipsia 1858, p. 46 sg.; J.-B.-F. Pitra-Martin, Analecta sacra, IV, Parigi, pp. 103-20, 363-76). Di dubbia autenticità sono: A Filagrio, sulla uguaglianza dell'essenza, rimasto in lingua siriaca sotto il suo nome (P. Lagarde, op. cit., p. 43 sg.; J.-B.-F. Pitra-Martin, op. cit., pp. 100-63, 360-63), in lingua greca attribuito a Gregorio Na

zianzeno e Gregorio Nisseno (PG 37, 383-86; 46, 1101-1108); il trattato Sull'anima, diretto a Taziano (PG 10, 1037-46), che va anche sotto il nome di Massimo il Confessore (cf. A. I. Lewis, Studia Sinattica, Londra 1894, p. 19; Einarson, Classical philology, 1933, p. 120 sg.); sei omelie, conservate in lingua armena. Perdute diverse lettere ed il Dia-logo con Aeliano. Festa il 17 nov.

BML.: Edizione del discorso di gratitudine di P. Koetschau, Des Gregorios Thaumaturgos Dankrede an Origenes (Sammlung ausgewählter Quellen schriften, 9), Friburgo 1894. Sulla esposizione della fede (cf. C. P. Caspar, Alte und neue Quellen zur Geschichte des Taufysmbots, Christiania 1879, p. 10 sg.; F. Kattenbusch, Das apostolische Symbol, I, Lipsia 1894, p. 338 sg.; Stuttg.: V. Ryssel, Gregorios Thaumaturgos, Lipsia 1880; Bardenhever, II, p. 315 sg.; A. Baumstark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922, pp. 76, 163, 262; W. Telfer, The cults of st. Gregory Thaumaturgos, in Harv. theol. review, 19 (1936), p. 225 sg.; G. Graf, Geschichte der christlich-arabischen Literatur, 1 (Studi e testi, 118), Città del Vaticano 1944, p. 308 sg. Sulle omelie attribuite a G. cf. Anal. Boll., 44 (1925), p. 86 sg.

Erik Peterson