GREGORIO IV, TAY. - Katholikós armeno (1173-93), dotto e pio. Promosse, insieme con lo zio s. Nerses il Grazioso, lo svincolamento della Chiesa armena dagli equivoci circa il Concilio di Calcedonia. Nel Sinodo armeno di Hroniklay (1179) indusse i 33 vescovi armeni a sottoscrivere la professione di fede cattolica redatta da s. Nerses il Grazioso. Quando questa lettera di comunione arrivò a Bisanzio, Manuele I Comneno era morto. Se il legame con i Greci ebbe poco successo per questa morte, quello con Roma fu invece coronato con l'ambasciata armena a Lucio III, a Verona (1184), che confermò la integrità della professione di fede di G. e gli inviò l'anello, il pallio, la mitra, e i libri rituali. Le relazioni di comunione proseguirono sotto Clemente III.
GREGORIO IV, TAY
BIBL.: L. Alidan, Sissouan (in armeno), Venezia 1899, p. 466 sg.; Fr. Tournebize, Histoire politique et religieuse de l'Arménie, I, Parigi 1910, p. 237 sg.; P. Tekeyan, Controverses christologiques et l'Arméno-Cilicie (Orientalia Christiana Analecta, 124), Roma 1939, passim.
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“GREGORIO IV, TAY.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 695. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gregorio-iv-tay.