GREGORIO MAMMAS

GREGORIO MAMMAS. - Patriarca cattolico di Costantinopoli, successore di Metrofane (m. nel 1443) pure cattolico. Nel 1451 dovette rifugiarsi a Roma, dove m. nel 1459. G. partecipò al Concilio di Firenze negli anni 1438-39 in qualità di vicario del patriarca greco d'Alessandria, di protosimbolo del patriarca di Costantinopoli e di confessore dell'imperatore bizantino Giovanni VIII presente in quell'assemblea. Sottoscrisse la bolla d'Unione del 6 luglio 1439 e rimase sempre fedele all'unità della Chiesa romana; anzi ne diventò un difensore con i suoi due trattati apologetici diretti contro l'acerrimo avversario Marco Eugenico e con uno scritto teologico diretto all'Imperatore di Trebisonda in difesa della dottrina cattolica.

Questi 3 lavori sono già editi, mentre altri 3, dei quali egli stesso parla (PG 160, 198 C), sono ancora inediti; questi pure trattato degli articoli di fede definiti nella bolla d'Unione dei Greci. G. M., di carattere no

bile, fu molto stimato dai papi Eugenio IV, Nicola V, Callisto III e Pio II. Quest'ultimo lasciò scritto di lui che fosse morto «non senza la fama di santità». Si conosce la sua iscrizione sepolcrale, ma purtroppo la sua tomba, probabilmente a S. Giorgio in Velabro a Roma, non è stata ancora scoperta.

Bibl.: Krumbacher, p. 119; M. Jugic, Theologia dogmatica Christianorum orientalium ab Ecclesia catholica dissidentium, Parigi 1926, pp. 487-88; Spyr. Lampros, Επιστάσιον ἐπὶ γραμμὰ Γρηγ. Κωνσταντίνουπόλεως, in Νέος Ελλήνων, ν. 4 (1907), p. 114; G. Hofmann, Papst Pius II. und die Kircheninheit des Ostens, in Orientalia Christiana periodica, 12 (1946), p. 223.