GRINGORE, PIERRE
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Volume VI · p. 701 · 1951
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GRINGORE, PIERRE. - Poeta, n. forse in Normandia fra il 1470 e il 1480, m. nel 1539 (?). Ha scritto per il teatro, ha composto poemi e satire; sul piano religioso accetta i dogmi della Chiesa, ma non rivive il sentimento mistico-ascetico (trasan-
dati sono i suoi versi alla Vergine). Se beffa il mondo clericale, non lo fa per opposizione alla fede, ma perché si sente convinto gallicano nella difesa dei diritti del re contro il papa (le sue punte più acute sono contro Giulio II).
BIBL.: Ch. Oulmont, La poésie morale, politique et dramatique à la veille de la Renaissance. P. G., Parigi 1911. Sui problemi religiosi dell'epoca: J. Vienot, Histoire de la réforme française des origines à l'édit de Nantes, ivi 1926. Per particolari aspetti: W. Dittmann, P. G. als Dramatiker, Berlino 1923; Ch. R. Baskervill, P. G.'s pageants for the entry of Mary Tudor into Paris, Chicago 1934. Massimo Petrocchi