GUARDIA D'ONORE DEL SACRO CUORE. - Associazione di fedeli che si propongono di rendere un particolare culto di gloria, amore e riparazione al S. Cuore di Gesù, con l'«ora di guardia», scelta a piacere da ciascuno, in cui offrono a questo scopo le ordinarie occupazioni, giaculatorie e preghiere, tenendosi, o realmente o almeno in ispirito, uniti a Gesù nel S. Tabernacolo.
Tale pia pratica, che risponde al desiderio manifestato dal S. Cuore a s. Margherita Maria, perpetua d'ora in ora in tutto il mondo, giorno e notte, gli omaggi e la riparazione offerti al Redentore sul Calvario da Maria s.ma, da s. Giovanni e da s. Maria Maddalena, i quali diventano i modelli spirituali per la pia devozione. Alla loro scuola gli associati si distinguono in tre gradi: le anime constricte, le anime riparatrici e le anime vittime. Le prime imitano Maria Maddalena; s. Giovanni le seconde, Maria s.ma le terze.
La G. d'o. del S. C. ebbe inizio nel monastero delle Suore Visitandine di Bourg-en-Bresse per opera di suor Maria del S. Cuore, nata Costance Bernaud, il 13 marzo 1863, coadiuvata dalla prima zelatrice dell'opera, la serva di Dio Maria Deluil-Martiny, poi fondatrice delle Figlie del Cuore di Gesù, uccisa il 27 febbr. 1884 a Marsiglia, da un anarchico. Approvata ed eretta in confraternita dal vescovo diocesano, l'associazione fu da Pio IX arricchita d'indulgenze e privilegi. Leone XIII la elevò alla dignità di arciconfraternita (26 nov. 1878). In Italia il primo centro fu stabilito dal p. Giovanni Bacchichetti dei Ministri degli infermi, nella chiesa dei SS. Vincenzo ed Anastasio a Roma (1871). Dal 1879 la G. d'o. del S. C. in Italia viene retta dall'Ordine di S. Camillo. Pio X, come già i papi precedenti, volle nominarsi prima guardia d'onore e si dichiarò «protettore perpetuo» dell'arciconfraternita romana. L'Associazione, che sotto il pontificato di Leone XIII si era estesa a 18 nazioni, continuò a diffondersi in tutto il mondo, specialmente nel primo decennio del sec. XX.