GUGLIELMITI

GUGLIELMITI. - Settra eretica sorta a Milano, che trae il suo nome da Guglielma o Guglielmina, boema, pretesa figlia del re Ottocaro I, e della seconda moglie Costanza, m. a Milano il 24 ag. 1822. I suoi seguaci la seppellirono dapprima nel cimitero di S. Pietro all'Orto, e nell'ott. seguente nell'abbazia cistercense di Chiaravalle, presso Milano, festeggiano da come santa.

Solo dopo morte si ebbe conoscenza della setta, di cui i due capi erano un certo Andrea Samarita, secolare, e Manfreda da Pirovano, monaca dell'Ordine degli Umi

liati. Al dire di questi, Guglielmina era l'incarnazione dello Spirito Santo, doveva risorgere dalla tomba e ascendere al cielo. Manfreda doveva essere il suo vicario in terra, come Pietro lo era di Cristo, e con ciò il papato doveva passare alle donne. Quattro nuovi Vangeli avrebbero dovuto essere scritti da quattro sapienti. Come risulta dai processi inquisitoriali (1300-1302) i settari tenevano pronte preziose vesti per l'aspettata risurrezione di Guglielmina, e a Chiaravalle, con la cooperazione di monaci, celebravano due feste solenni, l'una il 24 ag., l'altra in ott. al giorno della traslazione. Una terza festa era a Pentecoste, probabilmente a Milano. I predicatori esaltavano allora le virtù di Guglielmina. Manfreda poneva ostie sulla tomba e le distribuiva poi come S. Comunioni. Essa, vestita da sacerdote, nelle conventicole celebrava perfino la Messa, assistita da diacono e suddiacono. Il processo del 1300-1302 sembra avere sradicata l'eresia. Andrea Saramita e Manfreda furono condannati al rogo, il corpo di Guglielmina fu esumato e bruciato. Gli altri colpevoli se la cavarono con pene minori.

Bibl.: Fonti: Gli atti del processo (1300-1302), conservati nel cod. A. 227 inf. dell'Ambrosiana di Milano, furono pubblicati da F. Tocco, Il processo del 9, in Rendiconti della R. Accademia dei Lincei, Classe di scienze morali, 5° serie, 8 (1899), pp. 309-81; I medesimi atti erano stati consultati in italiano da A. Ognibene, I g. del sez. XIII, Perugia 1867. Letteratura: L. A. Muratori, Antiquitates italica, V. Milano 1741, coll. 90-93; XII, ed. Arcezio 1778, coll. 452-53; C. Cantù, Gli eretici d'Italia, I. Torino 1865, p. 114 seq.; II, in 1866, pp. 601-95; H. Ch. Lea, A history of the Inquisition, III, Nuova York 1888, pp. 90-102; F. Tocco, Guglielmina Boemo e il, in Memorie della R. Accademia dei Lincei, Classe di scienze morali, 5° serie, 8 (1903), pp. 3-32; G. Biscaro, Guglielma la Boema e il, Milano 1930.