Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Eresie, scismi, deviazioni dottrinali

GUGLIELMITI

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Noto anche come: Guglielma, Guglielmina

GUGLIELMITI. - Setta eretica sorta a Milano, che trae il suo nome da Guglielma o Guglielmina, boema, pretesa figlia del re Ottocaro I, e della seconda moglie Costanza, m. a Milano il 24 ag. 1282. I suoi seguaci la seppellirono dapprima nel cimitero di S. Pietro all'Orto, e nell'Ott. seguente nell'abbazia cistercense di Chiaravalle, presso Milano, festeggiandola come santa.

Solo dopo morte si ebbe conoscenza della setta, di cui i due capi erano un certo Andrea Samarita, secolare, e Manfreda da Pirovano, monaca dell'Ordine degli Umi-

Umi-liati. Al dire di questi, Guglielmina era l'incarnazione dello Spirito Santo, doveva risorgere dalla tomba e ascendere al cielo. Manfreda doveva essere il suo vicario in terra, come Pietro lo era di Cristo, e con ciò il papato doveva passare alle donne. Quattro nuovi Vangeli avrebbero dovuto essere scritti da quattro sapienti. Come risulta dai processi inquisitoriali (1300-1302) i settari tenevano pronte preziose vesti per l'aspettata risurrezione di Guglielmina, e a Chiaravalle, con la cooperazione di monaci, celebravano due feste solenni, l'una il 24 ag., l'altra in ott. al giorno della traslazione. Una terza festa era a Pentecoste, probabilmente a Milano. I predicatori esaltavano allora le virtù di Guglielmina. Manfreda poneva ostie sulla tomba e le distribuiva poi come S. Comunioni. Essa, vestita da sacerdote, nelle conventicole celebrava perfino la Messa, assistita da diacono e suddiacono. Il processo del 1300-1302 sembra avere sradicata l'eresia. Andrea Saramita e Manfreda furono condannati al rogo, il corpo di Guglielmina fu esumato e bruciato. Gli altri colpevoli se la cavarono con pene minori.

Bibliografia7 opere
BIBL.: Fonti: Gli atti del processo (1300-1302), conservati nel cod. A. 227 inf. dell'Ambrosiana di Milano, furono pubblicati da F. Tocco, Il processo del g., in Rendicini della R. Accademia dei Lincei, Classe di scienze morali, 5ª serie, 8 (1899), pp. 309-84. I medesimi atti erano più stati compendiati in italiano da A. Ognibon, J. g. del sec. XIII, Perugia 1867. Letteratura: L. A. Muratori, Antiquitates italicus, V, Milano 1741, coll. 90-93; XII, ed. Arezzo 1778, coll. 432-55; C. Cantù, Gli eretici d'Italia, I, Torino 1865, p. 114-115; III, ivi 1866, pp. 601-602; H. Ch. Lea, A history of the Inquisition, III, Nuova York 1888, pp. 90-102; F. Tocco, Guglielmina Boema e i g., in Memorie della R. Accademia dei Lincei, Classe di scienze morali, 5ª serie, 8 (1903), pp. 3-32; G. Biscaro, Guglielma la Boema e i g., Milano 1930.

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Di Livario Oliger

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 1251–1252.

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Oliger, Livario. “Guglielmiti.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 1251–1252. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/guglielmiti.

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Oliger, Livario. “Guglielmiti.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1251–1252. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/guglielmiti.

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