GUGLIELMO di ALNWICK. - Scolastico inglese, francescano, m. nel 1332. Segue, ma con una certa indipendenza, dottrine scottiste. È autore di un Commento alle Sentenze, di Quodlibeta, di Quaestiones de esse intelligibili.
In queste ultime G. si domanda quale sia la realtà del pensato in quanto pensato. Contro Duns Scoto, conclude che esso non ha una realtà neppure relativa: all'oggetto pensato l'esser pensato non aggiunge nulla; nell'intelletto l'essere dell'oggetto pensato non si distingue dall'essere dell'intelletto stesso. Concorda con Duns Scoto, invece, nel negare valore rigorosamente dimostrativo agli argomenti in favore dell'immortalità dell'anima: tale verità è resa assolutamente certa solo dalla Rivelazione.