GUGLIELMO DI CONCHES

GUGLIELMO di CONCHES. - Scolastico, n. a Conches (Normandia) nel 1080, m. nel 1145. Appartiene alla scuola di Chartres.

Le sue opere principali sono la Philosophia mundi e il Dramatickon philosophiae. La prima ebbe diverse edizioni, nelle quali però è attribuita ad altri autori (Beda, Guglielmo di Hirschau, Onorio di Autun. Cf. PL 172 e 190); la seconda fu pubblicata con il titolo Dialogus de substantiis physicis confectus a Willelmo Aneponymo, (Strasburgo 1567) e va talora sotto il titolo di Philosophia secunda. Un brano inedito della Philosophia (forse in una terza redazione) è stato pubblicato da C. Ottaviano (v. BIBLICA). Scrisse inoltre Moralinum dogma philosophorum (Uppsala 1929) e grosse inedite sulla Consolatio di Boezio e sul Timo.

G. è un platonico e si interessa soprattutto di filosofia della natura. Sua principale fonte di ispirazione è il Timo, che interpreta in senso creazionistico. Il demiurgo è identificato con il Padre, le idee con la Sapienza divina, il bene con lo Spirito Santo. Ritratto poi un suo tentativo di interpretare l'anima del mondo come lo Spirito Santo. Per la sua dottrina trinitaria, che tende ad interpretare le Persone divine come caratteristiche dell'attività creatrice divina (potenza, sapienza, bontà) fu attaccato da Guglielmo di St-Thierry, amico di s. Bernardo.

Bibl.: H. Flatten, Die Philosophie der Wilhelms, C. Coblenza 1929; M. Grabmann, Handschriftliche Forschungen..., zum Schriftum des Wilhelms, C. Monaco 1935; C. Ottaviano, Un brano inedito della Philosophia di G. di C., Napoli 1935; J. M. Parent, La doctrine de la création dans l'école de Chartres, Parigi-Ottawa 1938 (con brani inediti delle Glosse a Boezio e al Timo). Sofia Vanni Rovighi