Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Filosofia Filosofi

GUGLIELMO DI CHAMPEAUX

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Noto anche come: tedesco: Wilhelm von Champeaux; francese: Guillaume de Champeaux

GUGLIELMO di CHAMPEAUX. - Filosofo, n. nel 1070 ca., m. vescovo di Châlons sur Marne nel 1121. Ebbe maestri Manegoldo di Lautenbach a Parigi, poi Anselmo di Laon, in fine Roscellino a Compiègne. Insegnò prima alla scuola della cattedrale di Parigi e poi a S. Vittore.

Da Roscellino G. di C. fu messo a contatto con la questione degli universali. Roscellino era nominalista; di lui in particolare scrive Giovanni di Salisbury nel Polycraticus, VII, 12 (ed. C. I. Webb, II, p. 142): «Fuerunt et qui voces ipsas genera dicerent esse et species, sed eorum iam explosa sententia est et fere cum auctore suo evanuit». Il nominalismo aveva condotto Roscellino a pensare la S.ma Trinità come tre dèi. G. di C. vi oppose il suo realismo e si trovò anch'egli nella necessità di conciliare la propria teoria filosofica con il mistero della S.ma Trinità, come appare da un passo significativo delle Sentenze: «Vides has duas voces unum scilicet et idem duobus accipi modis, secundum indifferentiam et secundum identitatem eiusdem prorsus essentiae: secundum indifferentiam, ut Petrum et Paulum idem dicimus esse in hoc quod sunt homines: quantum enim ad humanitatem pertinet sicut iste est rationalis et ille, et sicut iste mortalis et ille. Sed si veritatem confiteri volumus, non est eadem ustriusque humanitas sed similis quum sint duo homines. Sed hic modus unius ad naturam divinitatis non est referendus» (Guillelmi Campellensis Sententiae vel Quaestiones XLVII, in G. Lefèvre, Les variations de G. et de la question des universaux, Lilla 1898, pp. 14 e 25). In questo testo sono accennati due momenti del pensiero o piuttosto della espressione del pensiero di G. di C. Il primo momento, quello della identità essenziale, fu abbandonato da G. di C. sotto la pressione del suo scolaro Abelardo, il quale pretendeva di vederci anche una professione di panteismo: «Erat autem (G. di C.) in ea sententia de communitate universalium, ut eamdem essentialiter rem totam simul singulis suis inesse adarrueret individuis, quorum quidem nulla esset in essentia diversitas sed sola multitudine accidentium varietas» (Historia calamitatum, cap. 2: PL 178, 119). Le ultime parole del passo citato fanno capire che il realismo di G. di C. originava dalle parole boezziane del De Trinitate «Sed numero differentiam accidentium varietas facit», e se poteva meritare l'accusa di ridurre l'individuazione agli accidenti, ponendo nella realtà (e nella prima e anche nella seconda maniera) l'essenza estrinsecamente individuata, escludeva però ogni professione di panteismo. Appunto per togliere questo equivoco circa il panteismo, G. di C. della seconda maniera parlò di indifferenza essenziale anziché di identità essenziale: con l'avvertenza surriferita a proposito di Dio uno e trino: dove, concependo l'essenza divina quasi un universale delle tre persone divine, bisogna guardarsi dal pensarla in esse persone moltiplicata. Qui si è nella identità, non già nella sola indifferenza. Il secondo momento del pensiero di G. di C. si svolge da S. Vittore. Di questa scuola e del suo carattere mistico G. di C. può dirsi un iniziatore.

Opere principali, oltre la già citata Sententiae: De Sacramento altaris (frg. in PL 163, 1039-40); De origine animae (dubbia; frg., ibid. 1043-44); Dialogus seu altercatio cuiusdam christiani et iudaei de fide catholica (ibid. 1046-72); De essentia et substantia Dei et de tribus eius personis (frg. in V. Cousin, Fragments philosophiques, II, Parigi 1865, pp. 328-35).

Bibliografia8 opere
BIBL.: Fonti: Abelardo, Historia calamitatum, cap. 2: PL 178, 119 sgg.; Lettera di ignoto scolaro in Ph. Jaffé, Bibl. rerum germanic., V, Berlino 1869, n. 160, p. 285 sgg.; E. Michaud, Guillaume de C. et les écoles de Paris au XIIe siècle, Parigi 1867; 2ª ed., ivi 1868; M. Grabmann, Die Gesch. der scholastischen Methode, II, Monaco 1911, p. 141 sgg.; Manitius, III, passim; Überweg, II, pp. 209-11, 701-702 (bibl.); A. Masnovo, Da Guglielmo d'Auvergne a s. Tommaso d'Aquino, I, 2ª ed., Milano 1945, p. 80 sgg.

Amato Masnovo

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 1254–1255.

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Masnovo, Amato. “Guglielmo di Champeaux.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 1254–1255. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/guglielmo-di-champeaux.

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Masnovo, Amato. “Guglielmo di Champeaux.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1254–1255. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/guglielmo-di-champeaux.

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