GUTBERLET, KONSTANTIN. - Teologo e filosofo, n. a Geismar il 10 genn. 1837, m. a Fulda il 27 apr. 1928. Compì gli studi a Roma nel Collegio Germanico e nell'Università Gregoriana (1856-62), sotto la guida di P. Liberatore e di P. Perrone. Tornato in patria dedicò la sua attività di professore al Seminario diocesano di Fulda, con il quale condivise le varie peripezie durante il Kulturkampf e restò operosamente collegato fino alla morte, insegnandovi successivamente matematica, scienze naturali, esegesi e filosofia.
Il suo nome è legato, con quello di J. Pohle, alla fondazione, avvenuta nel 1888, del Philosophisches Jahrbuch, organo di quella Görres-Gesellschaft cui fecero capo, verso la fine del secolo scorso, le correnti più vive della filosofia cattolica tedesca. Attraverso la sua vasta operosità scientifica, che si ispira al realismo tradizionale e alla neoscolastica, egli prese posizione contro il materialismo e il determinismo di cui si impregnava la cultura positivistica del tempo.
Opere principali: Lehrbuch der Philosophie (Münster 1878; 4a ed. ivi 1906-1909; Das Gesetz von der Erhaltung der Kraft u. seine Beziehung zur Metaphysik (ivi 1885); Die Willensfreiheit und ihre Gegner (Fulda 1893; 2a ed. ivi 1904); Der Mensch, s. Ursprung und s. Entwicklung (Paderborn 1896); Der Kampf um die Seele (ivi 1898); Psychophysik (Magonza 1905); Der Kosmos (ivi 1908).