GUGLIELMO DA VERCELLI
✝︎
Volume VI · p. 755 · 1951
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GUGLIELMO da VERCELLI - Il Santo in orazione: nello sfondo il convento di Montevergine. Stampa del 1581.
giudizi, specie nei rapporti con l'Impero bizantino, alieno dal raccogliere il fantastico dei primi scrittori della Crociata, si satiene anche dal fanatismo di altri scrittori. La sua visione storica delle Crociate è una sintesi che ha dominato lungamente fino alla revisione critica del sec. XIX. G. scrive con garbo, persino con eleganza: si può dire uno dei migliori storici medievali. Un'altra opera sulla storia dei principi orientali, in cui attingeva forse a storici arabi, non si è conservata; la utilizzarono però Guglielmo di Tripoli e Giacomo di Vitry.
BIBL.: Oltre che in PL 201, l'opera storica di G. è edita nel Recueil des historiens des Croisades. Hist. Occidentaux, I. Parigi 1844, II, ivi 1859, pp. 489-639; segue un'analisi cronologica di G. e dei suoi continuatori, pp. 641-731, a cura di A. A. Beugnot, però non è edizione del tutto soddisfacente. Su G., V. H. Prutz, Studien über W. V. Tyros, in Neues Archiv, 8 (1883), pp. 93-132; id., Kulturgeschichte der Kreuzzüge, Berlino 1883; Manitius, III, pp. 430-39; A. C. Krey, William of Tire. The making of an historian in mediocr. age, in Speculum, 16 (1941), pp. 149-66. Francesco Cognasso