Appartiene al clero secolare ed è famoso per la lotta sostenuta contro gli Ordini mendicanti (Francescani e Domenicani) per impedire ai loro membri l’insegnamento nell’Università, o almeno limitare il numero ad uno per Ordine. Ebbe come avversari s. Bonaventura e s. Tommaso. In un primo tempo, sotto il pontificato di Innocenzo IV, sembrò che G. avesse partita vinta. Le cose
GUGLIELMO DI SAINT-AMOUR - GUGLIELMO DI SAINT-THIERRY 1268
cambiarono con l'avvento al trono di Alessandro IV (12 dic. 1254). G. scrisse contro i Mendicanti un Liber de Antichristo et eiusdem ministris e poi (1255-56) un Libellus de periculis novissimorum temporum, che fu condannato da Alessandro IV nell'ott. 1256. Qualche mese prima G. era stato privato di tutti i benefici e dignità. G. fece ricorso alla Curia romana, ma non ottenne nulla e fu esiliato dal regno di Francia. Persiste tuttavia nella sua posizione e si mantenne a contatto con i suoi amici e compagni di lotta di Parigi, Gerardo di Abbéville (v.) e Nicola di Lisieux.