GUI NIGI, Paolo. - Signore di Lucca, n. ivi nel 1376 da Francesco, banchiere e mercante, e da Filippo Serpente, m. a Pavia nel 1432. Erede della fortuna di Castruccio Castracani, fu signore di Lucca dal 1400 al 1430.
Si circondò di una piccola ma sfarzosa corte, nella quale erano presenti scrittori ed artisti. A Jacopo della Quercia affidò la costruzione dell'urna sepolcrale della sua prima moglie Ilaria del Carretto. Attese alla costruzione del famoso Palazzo dei Borghi.
Favorì il commercio e l'artigianato, accattivandosi la simpatia dei sudditi. Gregorio XII gli conferì il 25 maggio 1408 la Rosa d'Oro, che tuttora si conserva in Lucca. L'imperatore Sigismondo riconobbe il 31 ag. 1413 la sua signoria. Il 12 luglio 1418 concluse la pace con Braccio da Montone, che aveva invaso il suo territorio.
Nella lotta tra Firenze, Venezia e Filippo Maria Visconti, simpatizzò per quest'ultimo, sostenendo l'urto di Niccolò Fortebracci, inviatogli contro dai Fiorentini; a lui oppose Francesco Sforza che, il 15 ag. 1430, lo tradì facendolo prigioniero insieme ai suoi figli.