GUI SA, FAMIGLIA. - Casato ducale francese che prese il nome dal castello e città di G. nella Francia settentrionale (dipartimento dell'Aisne). Deriva da un
ramo cadetto dei duchi di Lorena, che cominciò ad avere importanza alla corte di Luigi XII e Francesco I con il duca CLAUDIO sposo ad Antonietta di Borbone. Suo figlio FRANCESCO, n. a Bar il 17 febbr. 1519, m. a Orléans il 24 febbr. 1563, sposò Anna d'Este figlia di Ercole II duca di Ferrara. Si segnalò come generale nelle ultime campagne di Francesco I e in quelle di Enrico II contro gli Asburgo.
Fu inviato da Enrico II nel 1557 a Roma per dirigere la guerra che Paolo IV aveva iniziata contro gli Spagnoli del duca d'Alba nel territorio romano; ma dovette tornare in Francia dopo la sconfitta di San Quintino. Fu allora nominato luogotenente generale del Regno. Prese parte alla guerra contro gli Spagnoli e gli Inglesi e nel 1558 riconquistò Calais. Durante il Regno di Francesco II, il G., insieme con il fratello cardinale, ebbe di fatto il governo della Francia, e il loro potere fu rafforzato dal fallimento della congiura ugonotta di Amboise. Ma tale predominio declinò sotto Carlo IX a causa della politica di equilibrio fra le due fazioni adottata da Caterina de' Medici. F. continuò tuttavia ad essere il capo riconosciuto dei cattolici; dopo che con l'attacco di Vassy (1562) ebbe inizio la guerra civile, F. tolse agli ugonotti Rouen, batté il Coligny a Dreux, ma durante l'assedio di Orléans fu ucciso da un colpo di pistola spartagoli a tradimento da un ugonotto.
ENRICO I, duca di G., figlio di Francesco e di Anna d'Este, n. il 31 dic. 1550, m. a Blois il 23 dic. 1588. Successe al padre come capo dei cattolici nella lotta contro gli ugonotti. Nel 1567 militò in Ungheria contro i Turchi. Ebbe poi parte preminente nelle guerre civili di Francia. Nel 1569 combatté gli ugonotti a Jarnac, a Moncontour e all'assedio di Poitiers. Dopo aver inutilmente aspirato alla mano di Margherita di Valois, sposò Caterina di Clèves. Il suo prestigio, indebolito dall'accordo della corte con gli ugonotti, si risollevò dopo la strage di S. Bartolomeo.
Nel 1575 riportò in combattimento una ferita al viso onde gli fu dato il soprannome di Balafré. Nel 1576 promosse la «santa unione» o Lega dei cattolici. Nel 1584 Enrico III, preoccupato della sua potenza, lo proscrisse. Il G. allora concluse un'alleanza con Filippo II (Trattati di Joinville e di Péronne). Dal 1585 ebbe inizio la guerra che fu detta dei tre Enrichi. Il popolo di Parigi, nella «giornata delle barricate» (1588), si sollevò in favore del G., ma questi non osò impadronirsi della persona del re e lo lasciò fuggire dalla città, accontentandosi della carica di luogotenente generale del Regno. Enrico III lo invitò alla riunione degli Stati generali a Blois e qui lo fece uccidere dalla sua guardia guascone (i Quarantacinque). E. di G. fu uomo di grande coraggio e di smisurata ambizione; se la guerra implacabile che condusse contro gli ugonotti strinse intorno a lui il popolo in grande maggioranza cattolico, le intese con la Spagna furono il primo germe dei dissensi che pochi anni dopo portarono sul trono Enrico di Borbone.
Contemporaneamente a questa prevalenza negli affari della Francia i G. ebbero larga parte negli uffici ecclesiastici. Con un congegno ininterrotto di commende e di rinunce a tempo opportuno, tennero per tutto il sec. XVI le chiese di Metz, Reims, Lione ed altre in Francia e rappresentanti nel Collegio cardinalizio. GIOVANNI, figlio di Renato re di Sicilia e duca di Lorena, vescovo di Metz il 20 ott. 1505, ebbe il cardinalato da Leone X il 28 maggio 1518, e morì il 10 maggio 1550. Tenne anche l'annuncio di Reims e di Lione che trasmise al nipote Car

Guisa, famiglia - Ritratto di Carlo di G., detto card. di Lorena, disegnato da F. Clouet - Chantilly, Museo Condé.
lo, diventato arcivescovo di Reims a 14 anni. Questi, fratello del duca Francesco, fu creato cardinale a 23 anni ad istanza del re Enrico II il 27 luglio 1547; fu presente al Concilio di Trento nel 1562-1563 dove ebbe larga parte nelle dispute a proposito della costituzione della Chiesa, sostenendovi le dottrine di Costanza e Basilea; morì ad Avignone il 26 dic. 1574. Suo fratello LODOVICO, vescovo di Metz il 2 giugno 1558, fu creato cardinale da Giulio III il 22 dic. 1553 e morì il 29 marzo 1578. Un secondo LODOVICO, fratello questo del duca Enrico, arcivescovo di Reims nel 1574, fu creato cardinale da Gregorio XIII il 21 febbr. 1578, ma non venne mai a Roma e non ebbe titolo cardinalizio. Fu ucciso insieme col fratello per ordine di Enrico III, a Blois, il 24 dic. 1588. Figlio del duca Enrico fu Carlo che successe nel vescovado di Metz al card. Lodovico il 18 luglio 1578 ed il 10 luglio 1592 ebbe in amministrazione quello di Strasburgo. Sisto V lo creò cardinale il 20 dic. 1589; m. il 24 nov. 1607.