GUICCIARDINI, PIERO

GUICCIARDINI, PIERO. - Riformatore, discendente di Francesco Guicciardini n. a Firenze il 21 luglio 1808, m. ivi il 23 marzo 1886. In gioventù fu vicino al gruppo dei cattolici liberali toscani, si arricchì di notevoli conoscenze tecnico-agrarie, ed inoltre si occupò dell'organizzazione in Toscana di asili infantili con una vigile attenzione per le teorie e le attuazioni pratiche del suo tempo (Aporti, Naville, ecc.). Si staccò dalla Chiesa cattolica (1836) per una crisi interna, indirizzata anche dall'amicizia di un gruppo di evangelici (in special modo dalla ginevrina Matilde Calandrini); senza aderire ufficialmente ad alcuna setta protestante, cominciò a frequentare il culto della chiesa evangelica riformata di Firenze. Nel 1846 era già un fervido organizzatore.

Per la sua attività contraria alla « religione di Stato » è imprigionato nel 1851. Commutatogli poi il confino con l'esilio, soggiorna in Inghilterra, ospite della migliore aristocrazia locale. È durante tale soggiorno che il G. aderisce alla setta dei plimuttisti o darbiti, di recente sorta; ad essa attraesse poi Teodoro Pietricola Rossetti (cugino del più noto Gabriele Rossetti), il quale tanta parte ebbe dopo nella missione darbita in Italia. Nel 1854 il G. è ribattezzato nella setta dei darbiti. Lo stesso anno torna in Italia e sceglie a sua dimora Nizza, negli Stati sardi, anziché Firenze. Inizia quindi sistematicamente con alcuni correligionari l'opera di « evangelizzazione » dell'Italia, alternando la sua permanenza in Italia con soggiorni in Inghilterra e in Svizzera. Tornato a Firenze nel 1859 dopo la crisi del governo granducale, ne riparte poi deluso per la mancanza di illimitata libertà religiosa che aveva sperato attuabile dal Ricasoli. Continuò a controllare intensamente il suo tentativo di evangelizzazione, non aderendo però a parallele iniziative protestanti e alla formulazione di un credo in comune. Nella controversia suscitata dall'opuscolo del Pietricola Rossetti, Principi della Chiesa romana, della Chiesa protestante e della Chiesa cristiana pubblicato nel 1865, il G. si dichiarò solidale con il Pietricola, la qual cosa gli attirò le ire delle altre sette. Passò gli ultimi anni della vita nelle sue campagne in Toscana. Nel 1885, e cioè l'anno precedente la morte, per dissidi di natura dottrinale e disciplinare, il G. si staccò dalla comunità plimuttista di Firenze. Di scarsa cultura teologica, il G. pose a base delle sue teorie un miscuglio di riforma protestante e di cattolicesimo, e cioè: Trinità, Chiesa Corpo mistico di Cristo, salvezza gratuita, giustificazione per la fede, antipapismo, revival, pietismo.

BIBL.: S. Jacini, Un riformatore toscano dell'epoca del Risorgimento. Il conte P. G., Firenze 1940 (fondamentale, con bibl.). Massimo Petrocchi
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“GUICCIARDINI, PIERO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 761. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/guicciardini-piero.