GUIDO, MONACO DI MONTECASSINO

GUIDO, monaco di MONTECASSINO. - Fiori sotto
l'abate Gerardo (1111-23) e fu maestro di Pietro Diacono (De viris illustribus Casinensis coenobii: PL 173,
1010) che lo dice «vir in humana eruditiones clarissimus, religione et vita probatissima» (ibid., 1044-45).
Da «quibusdam venerabilibus fratribus» ebbe l'incarico di mettere ALBERIGO (v.), monaco di Montecassino, e di cui G. fu forse
educatore (A. Mirra, p. 35), aveva avuto all'età di
10 anni, e la cui fama si era largamente diffusa.

Ma l'opera di G. non piacque perché «quamplura
descripsit, quamplura dimisit», tanto che Alberico stesso
la riscrisse conservando solo il prologo di G. (ed. F. Cancellieri [V. BIBLICA.], pp. 144-45; A. Mirra [V. BIBLICA.], p. 86).
Sempre secondo Pietro Diacono (loc. cit.), G. scrisse
anche una storia dell'imperatore Enrico (IV o VI), e
alcuni versi sulla fortuna della stessa Visione, tutto perduto.

BIBL.: F. Cancellieri, Osservazioni intorno alla questione... sopra l'originalità della Divina Commedia di Dante, appoggiata alla storia della Visione del monaco cassinese Alberico, Roma 1814, passim, che contiene la prima ed. della Visione di Alberico; A. Mirra, La Visione di Alberico, in Miscellanea Cassinese, 11 (1932), pp. 34-36, 48, 86; cf. anche L. Tosi, Storia della bodia di Montecassino, II, Napoli 1842, p. 35. Renata Orasi Ausenda
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“GUIDO, MONACO DI MONTECASSINO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 766. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/guido-monaco-di-montecassino.