HASSUN, ANTONIO

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HASSUN, ANTONIO. - Cardinale e patriarca armeno cattolico di Cilicia dal 1866 al 1880, n. a Constantinopoli il 1° giugno 1809, m. a Roma il 28 febbr. 1884. Nel 1825 si recò a Roma e poté entrare nel Collegio Urbano. Nel 1833, ordinato sacerdote, rientrò in patria.

Nel 1842 fu consacrato vescovo coadiutore cum iure successionis del primate di Costantinopoli mons. Marusic, morto il quale nel 1846, H. si fece proclamare primate non senza lo stupore del pubblico, che sino allora si valeva del privilegio di presentazione di tre candidati alla S. Sede. H. eresse varie chiese, e fondò la Congregazione delle Suore Armene dell'Immacolata Concezione.

Il Sinodo episcopale del patriarcato di Cilicia, presieduto da mons. Valerga, il 14 sett. 1866, elesse H. a successore di Gregorio Pietro VII, dopo aver espresso il desiderio di vedere unite le due sedi, patriarcale e primaziale, nella persona di H. il quale mise in pratica la cost. apost. Reversurus del 12 luglio 1867.

Tuttavia le riforme introdotte da essa contro certi diritti tradizionali, segnatamente nella disciplina elettorale dei vescovi, portarono all'inspirimento di vecchie animosità fra «Hassunisti» ed «Anti-Hassunisti», e divisero il clero e il popolo cattolico armeno; gli Anti-Hassunisti divennero veri scismatici «Cattolici Orientali» (3 apr. 1870), con a capo vescovi e clero. Le chiese, le scuole, gli istituti di assistenza furono materia di contesa.

La scomunica del Papa, nel 14 giugno 1872 provocò come reazione l'esilio di H. da parte del governo turco. H. s'imbarò per Roma nel 1872. Nel 1874 e dietro l'intervento della Francia, agli Hassunisti fu riconosciuto il diritto di costituirsi in comunità distinta. Lo scisma si prolungò sino all'opera conciliante del delegato apposito mons. V. VANNUTELLI, VINCENZO, che riuscì a guadagnare i capi. L'ultimo, mons. Kupelean, si riconcilì pubblicamente davanti a Leone XIII (18 apr. 1879), il quale lo nominò vescovo ordinante a Roma. Nel 1880 H. fu invitato a Roma, e dopo poco creato cardinale; gli succedette mons. Azarean, suo vicario.

Bibl.: A. von Schallhauer, Biographie des Tiroler Helden-priesters 7. II. Salisburgo 1856; J. Herzer, 7. H., Innsbruck 1909; A. Schuler, H.s sagenmucobener Antoniusstab, ivi 1948. Ilarino da Milano