HAZAL (ebr. Házá'él e Házá'h'él, « Dio vede »; accadico, hazá'ilu; Settanta, A'zán). - Fiero re degli Aramei di Damasco (ca. 844-797), destinato da Jahweh a punire l'idolatria di Israele (I Reg. 19, 15-17). Mandato dall'infermo Benadad II a consultare Eliseo, H., con spiacevole sorpresa, si sentì svelato il suo piano di uccidere il Re ed annunziare il gran male che avrebbe fatto ad Israele (II Reg. 8, 7-15). Ucciso Benadad, usurpò il Regno; H. è perciò chia- mato dagli Assiri: « figlio di nessuno » (A. Pohl [V. BIBLICA.], pp. 71, 10*).
Condottiero esperto ed energico, riuscì a superare, sia pure con forti perdite, le campagne (842, 839) con- dotte contro di lui da Salmanassar III (Obelisco, lin. 97-104); e non più molestato, si volse contro Israele. Aveva già difeso Ramoth di Galaad, ferendo Ioram (842; II Reg. 8, 28 sgg.; 9, 14 sgg.); ora, regnando Ichu, scon- figge ovunque gli Israeliti, occupa tutta la Transgiodania fino all'Arnon (II Reg. 10, 32 sgg.; Am. 1, 3 sgg.); domina su Israele: lascia a Ioachaz una guarnigione di 10.000 fanti, 50 cavalieri e 10 carri (II Reg. 13, 3-22). A sud, espugna Geth (798), attacca Gerusalemme e si ritrae per l'ingente somma pagata da Ioas (II Reg. 12, 18 sgg.).