HEBER. - Nome del Vecchio Testamento, che corrisponde a due forme ebraiche: 'Ebher e Hebher' i. 'Ebher. Nipote di Arpaxad, figlio di Sem, proge-ritore d'Abramo ha-ibri (Gen. 14, 13); Gen. 10, 21, 24 sg.; 11, 14-17; I Par. 1, 18 sg. 25. Inoltre il capo di una famiglia sacerdotale, al tempo di Joakim (Neh. 12, 20); uno della tribù di Gad (I Par. 5, 13-5-6); due della tribù di Beniamin (I Par. 8, 12, 22). Lo stesso nome fu dato 'Ebher' al di là' alla regione al di qua dell'Eufrate, soggetta ad Assur: Num. 24, 24 (a torto greco e Volgata = Hebraei).
2. Hebher. Israelita della tribù di Aser e capo degli Heberiti (Gen. 46, 17; Num. 26, 45; I Par. 7, 31 sg.); il cento (Volgata, Haber) marito di Iael (v. Jud. 4, 11, 17, 21; 5, 24); uno dei posteri di Giuda (I Par. 4, 18); un beniaminita (I Par. 8, 17).
ARCHEOLOGIA. - Il patriarca 'Ebher fu rappresentato nella serie dei medaglioni dipinti in S. Croce in Gerusalemme a Roma (1123-44), accompagnato dalla leggenda (vixti) H. q(ua)dri(n)g(entis) sexagi(nta) III annis.