HERVÁS y PANDURO, LORENZO. - Gesuita, poligrafo, n. a Horcajo de Santiago (Cuenca) il 10 maggio 1735, m. a Roma il 24 ag. 1809. Fu professore di lettere a Cáceres, di filosofia a Madrid e a Murcia. Bandita la Compagnia di Gesù da tutti i territori della corona spagnola, egli passò a Forlì (1763-73), donde, sorpreso dalla soppressione dell'Ordine (1773), si trasferì a Cesena, occupandovisi della stesura di quasi tutte le sue opere. Tornato in patria, per l'indulto governativo del 1798, ne fu di nuovo bandito nel 1801. Questa volta si rifugiò a Roma, dove Pio VII lo nominò direttore della Biblioteca del Quirinale.
Il suo capolavoro è: Idea dell'universo, che contiene la storia della vita dell'universo, elementi cosmografici, viaggio estatico al mondo planetario e storia della terra (22 voll., di cui I-XXI, Cesena 1778-87; XXII, Foligno 1792). Di quest'opera immensa, dopo tanto spazio di tempo hanno conservata la loro importanza e il loro valore solo il vol. XVII, Catalogo delle lingue conosciute e notizia delle loro affinità e diversità (Cesena 1784); il XVIII, Ori- gine, formazione, meccanismo ed armonia degli idiomi (iv 1785); il XIX, Aritmetica delle nazioni e divisioni del tempo (iv 1786); il XX, Vocabolario poliglotta sopra più di CL lingue (iv 1787); il XXI, Saggio pratico delle lingue (iv 1787). L'H. raccolse, per comporli, numerose indicazioni dai Gesuiti, banditi dalle missioni spagnole, e da tutte le grammatiche e i dizionari che poté avere, e tentò una prima classificazione delle lingue, precedendo con le sue osservazioni le costruzioni di filologi moderni. Il successo ottenuto lo indusse a farne una traduzione spagnola, ordinandone meglio la materia e fondendola con più arte e metodo. Però il disegno non fu tutto attuato. Le 259 pp. del XVII vol., tuttavia, si trasformarono in 6 voll., conosciuti sotto il titolo di Catálogo de las línguas (Madrid 1800-1805).
L'IH. si occupò anche della educazione dei sordomuti, per i quali scrisse: "Escuela española de sordomutos, o arte para enseñarles a escribir y hablar el idioma español (2 voll., Madrid 1795) e Catequismo de doctrina christiana para instrucción de los sordomutos (ivi 1796). Anzi durante il suo breve ritorno in patria (1798-1802) fondò per essi a Barcellona, nel 1800, con l'aiuto del sacerdote G. Albert y Martí, un istituto.