HOCEDEZ, EDGARD. - Teologo gesuita, n. a Gand il 10 luglio 1877, m. a Fayt-lez-Manage (Belgio) il 5 sett. 1948. Religioso a Tronchiennes (1895) e avviato agli studi storici, sembrava destinato alla carriera di bollandista, ma improvvisamente, dopo l'ordinazione sacerdotale (1907), fu mandato in India come professore di teologia a Kurseong (1908-12). Ritornato in patria per ragioni di salute, riprese lo stesso insegnamento a Lovanio, e durante la prima guerra mondiale a Hastings (1914-18), approfondendosi in questioni di apologetica e di storia della teologia. Dal 1921 al 1926 fu direttore della Nouvelle revue théologique di Lovanio. Dal 1928 al 1940 divise il suo insegnamento teologico tra Lovanio e l'Università Gregoriana, a Roma. Scoppiata la guerra, rimase definitivamente a Lovanio.
La sua ampia e varia produzione è di difficile classificazione; segue piuttosto le varie fasi della sua vita. Esordì con vari studi negli Analecta Bollandiana su s. Giovanini da Capistrano, il b. Antonio da Rivoli, il b. Ventuno da Bergamo, il b. Urbano V. Dopo il suo ritorno dall'India stampò vari articoli sul De fide orthodoxa di Giovanni Damasceno e un saggio veramente prezioso sulla concezione agostiniana del Sacramento, nelle Recherches de science religieuse (10 [1919], pp. 1-29). Negli anni in cui diresse la Nouvelle revue théologique, vi pubblicò pregevoli articoli sulla dottrina eucaristica del p. De Taile e su molte questioni dogmatiche e morali.
Fra gli studi di medievalistica si ricordano: Richard de Middleton, nello Spicilegium sacrum Lovaniense (Lovanio 1925), e Aegidi Romani theoremate de esse et essentia, in Museum Lessianum (ivi 1930); inoltre diversi articoli nel Gregorianum (su Enrico di Gand, Pietro di Auvergne) e nei Mélanges Mandonnet (su Egidio Romano), e la pregevole raccolta di testi Quaestio de unico esse in Christo a doctoribus saec. XIII disputata, in Textus et documenta Roma 1933). Verso il 1937 concepì il piano della sua Histoire de la théologie au XIXe siècle, che assorbì tutta l'attività degli ultimi anni: prima di morire stampò il terzo volume: Le règne de Léon XIII (1878-1903) (Bruxelles-Paigri 1947); postumo è il primo: Décadence et réveil de la théologie 1800-21 (ivi 1949). Si attende il secondo, ove è trattato il periodo che va dalla condanna di Lamennais al Concilio Vaticano. Questo lavoro, ricco d'informazioni, equo nei giudizi, limpido nel dettato, mostra la maturità storico-teologica dell'autore.