HÖRO (Horus). - Divinità egizia [egiziano Hr (w); gr. Ὄρος] originaria del Delta; il suo rspetto iconografico originario era quello di un falco. Il culto e la fama di H. ebbero una rapida diffusione sin dal periodo dei sovrani prethiniti (III millennio a. C.), quando l'Egitto era ancora diviso in due regioni. Avendo tali sovrani adottato H. come dio di-nastico, furono in seguito denominati appunto «servi di H.». Da allora il faraone fu costantemente considerato come una incarnazione di H.
Per un processo sincretistico comune nella religione egiziana, H. fu sin dalla più remota antichità assimilato o sostituito ad altre divinità, per cui ad Etiopoli con il nome di Hr-ḥ. (Harahte = "H. dell'orizzonte") divenne il dio del cielo raffigurato antropomorfo e iera-ceofalo; a Edfu era venerato sotto forma di disco solare affiancato da due ali di falco spiegate; a Letopoli assume l'aspetto di un dio guerriero detto Hr-wr (Haruhéri = "il grande H").
Anche Osiride (v.) contribuì ad aumentare la popolarità di H., considerato figlio della coppia divina. Si raccontava che il fanciullo H., nato dopo l'uccisione del padre operata da Seth, riusciva dopo aspra lotta a rivendicare i diritti di successione al trono dell'Egitto. I nomi assunti da H. nella leggenda sono Hr-s' "s.t (Harihéri = "H. figlio di Iside") e Hr-p'grd (Arpocrate = "H. fanciullo").