HOSIUS (HOS, HOZJUSZ, OSIO), STANISLAO

HOSIUS (Hos, Hozjusz, Osio), STANISLAO. - Teologo e cardinale, n. a Cracovia il 5 maggio 1504, n. a Capranica (Sutri) il 5 ag. 1579. Nato da una famiglia tedesca immigrata in Polonia al servizio del Re, studiò prima a Cracovia, poi a Bologna e a Padova, laureandosi in diritto nel 1533; ivi conobbe Ugo Buoncompagni (il futuro Gregorio XIII, che fu suo maestro), Lazzaro Bonamico, Cristoforo Ma-druzzo, Reginaldo Pole, Otto Truchsess, che lo iniziarono alle correnti umanistiche e religiose del tempo.

A contatto di questi uomini eminenti acquistò un profondo senso ecclesiastico e concepì un incrollabile attaccamento alla Chiesa romana, che lo accompagnò per tutta la vita. Ritornato in patria lavorò per qualche tempo nella cancelleria regia, coadiuvando il suo protettore P. Tomicki, vescovo di Cracovia e vice-cancelliere. Nel 1543 divenne sacerdote, nel 1549 vescovo di Kulm

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(da Th. Treterus, Theatrum virtutum D. Staniates (Oud. Roma 1555, ristampato a Pelpim 1559)

(da Th. Tretarus, Theatrum rituum D. Stanislao Hosii, Homa 1538, ristampato a Petplin 1938)

HOSIUS, STANISLAO - Ritratto. Incisione (sec. xvi).

(consacrato nel 1550) e ambasciatore de re Sigismondo II Augusto presso Carlo V e Ferdinando I. Nel 1551 fu nominato vescovo di Ermland (Warmia). Paolo IV lo chiamò nel 1558 a Roma per le consultazioni sulla Riforma. Da Pio IV fu inviato come nunzio all'imperatore Ferdinando I per trattare della ripresa del Concilio di Trento e delle difficoltà create nel campo ecclesiastico dal contegno di Massimiliano II. Nel 1561, creato cardinale, fu inviato come legato papale al Concilio di Trento. Dopo il Concilio esplicò la sua attività nuovamente nella sua diocesi, e ottenne, insieme con il Commendone, il riconoscimento dei decreti del Tridentino in Polonia (Dieta di Parczow, 1564), chiamò i Gesuiti a fondare un collegio a Braunseberg, fece la visita pastorale e celebrò il Sinodo diocesano. Nel 1566 ebbe la nomina di legato papale per la Polonia e nel 1569, lasciato in diocesi un coadiutore, fissò la sua dimora a Roma, dove funse da ambasciatore del suo Re; circondato dalla stima dei cardinali e soprattutto del papa Gregorio XIII, fu anche nominato (1573) penitenziere maggiore, e si occupò con zelo degli affari della Chiesa universale, specialmente della restaurazione cattolica nei paesi nordici.

La figura spirituale di H. balza da una sintesi di formazione umanistica e teologica maturata in una rigida ortodossia e assoluta fedeltà alla Chiesa. Nel suo pensiero teologico influì specialmente s. Agostino; conosceva bene la scolastica, ma in modo particolare la letteratura controversistica del suo tempo. Fu soprattutto un polemista; come teologo ha il merito di aver sintetizzato, con precisa formulazione, la dottrina cattolica, in modo che se ne scorgesse il netto distacco dagli errori del protestante-simo. Anima della restaurazione cattolica in Polonia e alieno da ogni compromesso nel dogma, s'adoperò perché fosse applicato al cattolicesimo il principio del territorio ralismo religioso e perché gli eretici venissero repressi anche con la forza.

Opere principali: la Confessio catholica fidei, molto diffusa, pubblicata nel 1532, ebbe 30 edizioni, di cui la migliore è quella di Colonia 1582 (Opera omnia, in

2 voll.); F. Hipler, *Die deutschen Predigten und Katechosen der Ermländischen Bischöfe Hosius und Kromer* (Colonia 1885); F. Hipler - V. Zakrzewski, *Stanislao Hosii epistolae* (I 1525-50), Cracovia 1879; II 1551-58), ivi 1886).

Bibl.: St. Rescius, *Stanislao Hosii vita*, Roma 1587, ristamata a Pelplin, 1938 (l'autore è stato segretario dell'H. per più di 20 anni); A. Eichorn, *Der ermländische Bischof u. Kard. Stanislaos H., 2 voll.*, Magonza 1854-55; I. Lortz, *Kard. Stanislaos H., Beiträge zur Erkenntnis der Persönlichkeit und des Werkes*, Braunschg 1931; id., s. V. in *LTHK*, V. coll. 160-62; S. Frankl, *Doctrina Hosii de notis Ecclesiae*, Roma 1934; id., *Doctrina Hosii de sacrif. Misae cum decret. Tridentino comparata*, Lovanio 1935; L. Bernacki, *La doctrine de l'Eglise chez le card. Hosius*, Parigi 1936; J. Smoczynsky, *Bibliographia Hosiana*, Pelplin 1937; G. M. Grabke, *Card. Hosii doctrina de Corpore Christi mystico in luce saec. XVI*, Washington 1945.