HUNTINGDON, SELINA HASTINGS, contessa di. - Fondatrice di una setta protestante, n. a Stanton Harold nel Leicestershire (Inghilterra) il 24 ag. 1707, m. a Londra il 17 giugno 1791. Andata sposa nel 1728 a Teofilo Hastings, conte di H., nel 1738 si interessò dell'incipiente movimento metodista. Rimasta vedova nel 1746 e morti tutti i suoi figli, si consacrò totalmente al detto movimento.
La sua casa e la sua cappella di Parket Street a Londra furono centro di propaganda metodista anche tra i nobili inglesi, quali Lord Bolingbroke, Lord Chesterfield, Orazio Walpole ecc. Disponendo di larghi mezzi finanziari, eresse in vari luoghi molte cappelle, e fondò il Seminario di Trevecca, trasferito, dopo la sua morte, a Cheshunt, per la formazione di ministri metodisti. Fu suo cappellano G. Whitefield, il compagno di G. Wesley; e quando avvenne la scissione tra questi due capi del metodismo, inclinando il Whitefield alle dottrine calviniste, contro ciò che voleva e insegnava il Wesley, la contessa aderì al partito del suo cappellano. Alla morte di questi, nel 1777, essa divenne praticamente capo o sovrintendente della nuova setta, chiamata "The countess of H.'s Connexion". Procurò di mantenersi sempre unità alla Chiesa anglicana, della quale conservò la liturgia, ma interpretò i 36 articoli in senso calvinista. Solo a malincuore si separò dalla Chiesa ufficiale nel 1779, per le difficoltà sorte da parte della gerarchia anglicana sulla nomina dei cappellani della Connexion. Quando morì esistevano 64 gruppi e cappelle della nuova setta. Dopo la sua morte a poco a poco fu adottato il regime congregazionalista, cosicché questa setta è forse l'unica che abbia il regime congregazionalista, la dottrina calvinista e la liturgia anglicana.