HYKSOS. - Con questo vocabolo (Yakāc) Manetone designa i condottieri di tribù asiatiche che invasero l'Egitto alla fine del Medio Regno insediandosi nel Delta ove, instaurando le dinastie XV e XVI, regnarono dal 1730 al 1580 ca. a. C.
Ancora secondo Manetone (presso Flavio Giuseppe, C. Apionem, I, 14) H. sarebbe da interpretarsi etimologicamente «re pastori». Ma la denominazione ufficiale nei documenti egiziani contemporanei è quella di hāʾah-ʾāʾat cioè «capi dei paesi stranieri»: perifrasi che non implica una comunità etnica specifica. Il vocabolo passò poi per estensione ad indicare tutti i componenti dell'invasione. La scarsità dei monumenti del periodo degli H. e le vaghe menzioni posteriori nel loro riguardi rendono molto incerta la ricostruzione storica. Elementi sicuri sono: a) gli H. formavano un complesso di tribù in maggioranza semitiche le quali vennero in Egitto dall'Asia; b) fondarono una capitale nel Delta orientale denominata Avari, che secondo alcuni egittologi (Montet, Gardiner) Tanis (v.); c) adottarono per i sovrani il protocollo reale faraonico; d) manifestarono una predilezione per il dio egiziano Seth in cui vedevano forse una ipostasi del semitico Ba'al. L'introduzione del cavallo e del carro in Egitto attribuita tradizionalmente agli H. non è dimostrabile, né si può escludere a priori. La cronologia (ricostruita in parte sulla cosiddetta «stele dell'a. 400», in parte sui frammenti del «papiro dei re» di Torino) rimane molto incerta, come pure il numero e la successione dei singoli sovrani H., specie di quelli della XVI dinastia.
Alcuni autori antichi come Apione e Flavio Giuseppe identificarono gli H. con gli Ebrei, ma tale ipotesi non è sostenibile: la pacifica venuta in Egitto della famiglia di Giacobbe non può identificarsi con la invasione degli H. Se si accetta l'a. 1730 come data dell'invasione, la discesa di Giacobbe, posta nel sec. XVII dalla cronologia recente di A. Ungnad e W. F. Albright, coinciderebbe con il periodo degli H.