TANIS. — Città egiziana antica, a ca. 25 km. dall’attuale es-Salihijjah presso il villaggio di Sjân el-Hağar su un canale già parte del ramo tanitico del Nilo.
Secondo *Num. 13, 23, T. (ebr. *Sō’an*) fu fondata sette anni dopo Hebron; ma le sue origini debbono essere più remote. È caratteristico in essa il culto del Dio Seth, Hyksos (v.); celebre è il santuario di questo dio fondato da Ramses II; ne sopravvivono in luogo le rovine; importanti resti di scultura sono al Museo del Cairo.
Ps. 77, 12 e 43, ricorda le campagne di T., dove Dio fece cose meravigliose al tempo dell’Esodo. Durante la XXI dinastia T. fu per più di un secolo capitale del paese, sicché *Is. 19, 11 e 13* dà particolarmente importanza ai principi di T. s. Nel 667 a. C. fu saccheggiata da Assurbanipal e più tardi da Nabuchodonosor (onde la profezia di *Ez. 30, 14-18*). Al tempo di Strabone (XVII, 802) era ancora una città fiorente; nella seconda metà del sec. I d. C. (Fl. Giuseppe, *Bell. Iud., IV, 11, 5*) era in decadenza.