IDAZIO (HYDATIUS)

IDAZIO (Hydatius). - Vescovo di Merida, m. prima del 392. Uno dei più zelanti avversari di Piscilliano e dei suoi seguaci. Portò l'accusa contro l'eredico presso papa Damaso I e nel Sinodo di Saragozza (4 ott. 380), nel quale propose un « commonitorio » per la vita cristiana, contro le singolarità dei priscillianisti. Ottenne nel 382 dall'imperatore Graziano un rescritto contro i « manichei e gli pseudoepiscopi ».

Ad I. stesso fu affidato il compito di cercare i colpevoli e denunziarli alle autorità amministrative. Accusò finalmente Piscilliano di magia e di manicheismo, causandone la condanna emessa nel 385 dall'usurpatore Massimo. Gli addetti di Piscilliano suscitarono una via agitazione contro I., che nel 388 si dimise spontaneamente dal vescovato.

1555

Bibl.: Sulpicio Severo, Chronicon, II, pp. 46-51; K. Künstler, Antipriscilliana, Friburgo 1903, pp. 1-14; Bardenhever, III, pp. 403-16; Z. García Villada, Hist. eccl. de España, I, 2, Madrid 1929, pp. 95, 97 sq., 255, 388; A. Seider, Hydatius, in LThK, V, col. 218.