IL CENTRO DI STUDI. -
I. L'UNIVERSITÀ ANTICA
L'Università di A. è lo sviluppo della Scuola episcopale, di cui fin dal 1610 si parla come di una istituzione già antica, e abbastanza nota.La data di nascita dell'università è comunemente fissata nel 1229, anno in cui un gruppo di professori e di studenti dell'Università di Parigi - quello della "nazione" inglese - a causa di torbidi ivi verificatisi, si rifugiò ad A. (cf. H. Deniffe-E. Chatelain, Chartularium Un. Paris., n. 89, nota 2). Secondo la tradizione, la Scuola episcopale di A. si trasformò così in università. Un'ordinanza del vescovo Fulco chiamò lo Studium generale Andegavense, nel 1337, "onorabile ed antico". Durante i secc. XIV e XV fu da papi e da re arricchito di privilegi, in parte solennemente confermati da Giovanni XXIII con la bolla Hodie ad del 16 marzo 1412. Molti dei suoi alunni furono vescovi e cancellieri di Francia; ne frequentò le scuole Pietro Roger de Beaufort, poi papa Gregorio XI.
A. fu per eccellenza una scuola di diritto, soprattutto civile. Le altre facoltà: teologia, medicina, arti, ricevettero l'erezione canonica da Eugenio IV, con la bolla In apostolicae dignitatis dell'8 ott. 1432.
Gli statuti generali del 1373 furono riformati nel 1398 sul modello di quelli di Orléans. Gli statuti particolari della facoltà di teologia furono pubblicati il 14 nov. 1464; quelli della facoltà di medicina il 15 marzo 1484; quelli della facoltà di arti, nel 1494.
Con atto del 14 ott. 1405 l'università "aggregò" la casa dei Domenicani di A. Prese parte ufficiale ai Concilii di Pisa (1408), di Roma (1412), di Costanza (1412) e di Basilea (1434). Nel 1494 subì delle riforme per opera dei commissari Nicola de Hacqueville e Giacomo Daniel. Tanta fu la sua celebrità che giunse ad avere 10.000 studenti, divisi in dieci "nazioni", delle quali sei - quelle dell'Angiò, di Bretagna, del Maine, di Normandia, d'Aquitania e di Francia - per durarono sino alla Rivoluzione francese, che segnò la fine delle antiche università (1793). La facoltà di teologia, che si tenne immune dal contagio giansenista e da altri errori, ebbe il massimo splendore nel sec. XVIII, quando solo quella di Parigi le si reputava superiore, onde l'Università di A. poté esser chiamata "la seconda Università del Regno".
Gli archivi furono dispersi nel sec. XVI e durante la Rivoluzione. I documenti superstiti sono stati pubblicati da Marcel Fournier, Les Statuts et privilèges des Universités Françaises depuis leur fondation jusqu'en 1789, I, Parigi 1890, pp. 261-436.
Bru: P. Rangel, Histoire de l'Università d'A., a cura di A. Lemarchand, 2 voll., Angers 1872; L. De Lens, La Faculté de Théologie de l'Università d'A., in Revue de l'Anjou, 1879;
id., *L'Université de l'Anjou*, Angers 1880, in continuazione del Ranged; H. Denifle, *Die Universitäten des Mittelalters bis 1400*, I, Berlino 1885, pp. 270-77; H. Rashdall, *The Universities of Europe in the Middle Ages*, II, 2a ed. a cura di F. M. Powicke e A. B. Emden, Oxford 1936, pp. 151-60. Per i rapporti del Seminario di A. con la facoltà di teologia: G. Letourneau, *Histoire du Séminaire d'Université de l'Anjou*, passim (cf. indice, p. 441).
II. L'UNIVERSITÀ CATTOLICA (*Université Catholique de l'Ouest*)
Devoce la sua origine all'iniziativa di mons. Freppel, vescovo di A. (1869-91), il quale, prima ancora che si pubblicasse la legge del 12 luglio 1875 sulla libertà d'insegnamento superiore, s'impegno a ridare vita all'antica università sotto la nuova forma di «Università cattolica». La facoltà di diritto, solennemente inaugurata il 15 nov. 1875, fu la prima di tutte le «facoltà libere» sorte in Francia dopo la Rivoluzione: essa fu approvata da Pio IX con breve del 16 sett. 1875. La facoltà di lettere fu aperta nel 1876; quella di scienze nel 1877; quella di teologia nel 1879. Con la lettera apostolica *Multiplices inter del 14 ag. 1877*, Pio IX cresce canonicamente le facoltà di A. in Università Cattolica.La facoltà di medicina, già prevista in questa lettera, è rimasta allo stato di progetto; ne costituisce però l'anno preparatorio il corso di *Etudes physiques, chimiques et biologiques*, oggi annesso alla facoltà di scienze.
Insieme alle nominate facoltà, prosperano anche l'Ecole supérieure d'agriculture et de viticulture (1888) e l'Ecole supérieure de commerce (1909) con una *Section d'Etudes industrielles* (1920).
La «circoscrizione universitaria» di A. comprende 12 diocesi: Quimper, Vannes, Saint-Brieuc, Rennes, Nantes, Lucq, A., Laval, Le Mans, Tours, Poitiers e Angoulême (cf. il breve *Officiosissimis* di Pio X, 15 ag. 1913; AAS, 5 [1913], pp. 425-27). Gli arcivescovi e vescovi di queste diocesi hanno il titolo di «protettori» e formano l'alto Consiglio direttivo dell'Università (conseil des évêques protecteurs), della quale è Gran Cancelliere il vescovo di A.
I nuovi statuti, conformati alla costituzione apostolica *Deus scientiarum Dominus* (24 maggio 1931), sono stati approvati dalla S. Sede con decreto della S. Congregazione dei Seminari e Università del 7 marzo 1936.
L'Università Cattolica di A., che usa il sigillo dell'antica, è dedicata al Sacro Cuore di Gesù, ed ha come patrona principale la Vergine Immacolata, della quale l'antica Università riconobbe e difese, fin da principio, il privilegio. È suo patrono secondario s. Tommaso d'Aquino. Ha come organo trimestrale il *Bulletin des Facultés catholiques de l'Ouest*.
CONCILI DI A. - Un importante sinodo provinciale ebbe luogo ad A. il 4 ott. 153 per la consacrazione del nuovo vescovo della città, Talasio, eletto di recente. In esso furono promulgati dodici canoni disciplinari, il primo dei quali manteneva la giurisdizione dei vescovi sui chierici e proibiva a questi di rivolgersi ai giudici secolari. Il quarto vietava ai chierici di convivere con donne che non fossero ad essi legate da stretta parentela. Il sesto comminava la scomunica per chiunque sposasse una donna non libera. Nel nono si proibiva ai vescovi di ordinare chierici appartenenti ad altra diocesi.
Un altro sinodo - non compreso di solito nel novero dei concili - fu tenuto ad A. il 4 apr. 1062 nella cappella della contessa Ildegarda, madre di Jouffroi Martel conte di Angiò, per condannare l'eresia di Berengario di Tours. Erano presenti i vescovi Ugo di Besançon, Bugrino di Le Mans ed Eusebio d'A. Le cose avrebbero preso una cattiva piega per l'eredito se il suo antico protettore Eusebio d'A. non fosse riuscito a far accettare la formola conciliante, ammessa a Tours nel 1065.