ILDEFONS. - Abate benedettino, promotore del movimento liturgico in Germania, n. a Junkersdorf (Colonia) il 27 nov. 1874, m. a Maria Laach il 2 sett. 1946. Nel 1895 entrò nel celebre monastero renano di Maria Laach (Andernach am Rhein); studiò a Seckau (Austria), a S. Anselmo (Roma), specializzandosi in archeologia cristiana, poi a Maredsous (Belgio). Nel 1913 fu eletto 44° abate di Maria Laach.
Di straordinarie doti di spirito e di cuore, dedito alla ricerca scientifica, soprattutto nel campo della storia del diritto, dell'arte e del monachismo, compreso dei problemi attuali della vita religiosa, H. fu nel ventennio tra le due guerre mondiali, non solo per la sua abbazia ma anche per gli intellettuali cattolici, della Germania e di fuori, il capo di un profondo movimento di rinnovamento liturgico.
Anche nel contribuire alla rinascita della «scienza» liturgica, H. mirava in ultimo al fine religioso di «liturgiae vitam vivere» (Pio XII, encic. Mediator Dei). Fine psicologo, oratore efficace, intenditore d'arte sacra, H. ebbe largo influsso, e fu la guida dell'importante associazione «Katholischer Akademikerverband».
Nel 1911 fondò la collezione di monografie intitolata Beiträge zur Geschichte des alten Mönchtums und des Benediktinerordens (16 voll.), cui fece seguire la serie di volgarizzazioni liturgiche Ecclesia Orans (19 voll.). H. pubblicò oltre 10 libri o opuscoli di cui i più celebri sono: Der heilige Benedikt. Ein Charakterbild (3ª ed., Düsseldorf 1926; traduzioni in ungherese, fiammingo, inglese, italiano [Montecassino 1932], francese e boemo); Sinn und Geist der Benediktinerregel (Einsiedeln 1944).