IOATHAM

IOATHAM. - Figlio di Gedeone (Iud. 9, 7-21,57). Fu il solo che scampò dall’eccidio del fratello Abimelech (v. , n. 2) che, dopo la morte del padre, trucidò tutti i suoi fratelli e si fece proclamare re dai Sichemiti. Salito sul monte Garizim, I. indirizzò quindi ai cittadini di Sichem l’apologo degli alberi che si eleggono il re (Iud. 9, 8-15).

È il più antico esempio di apologo o favola nella Bibbia, ed uno dei più celebrati di tutta la letteratura mondiale, in quattro strofe ritmiche corrispondenti ai quattro alberi addotti. Facendo parlare dapprima le piante fruttifere più comuni in Palestina (l’olivo, il fico, la vite), poi il rovo alla cui ombra gli alberi finiscono con il che- dere protezione. I. fa abilmente risaltare la cattiva scelta fatta dai Sichemiti affidandosi ad un re sanguinario, mentre suo padre Gedeone (o Ierobail), pur avendo salvato Israele dai Madaniti, si era costantemente rifiutato di accettare la dignità regia a lui offerta. L’apologo è un rimprovero ai Sichemiti che, per la loro connivenza con Abimelech, si erano mostrati ingrati verso la famiglia di Gedeone, così ferocemente soppressa. Quindi, per sfuggire alle insidie del crudele fratello, I. si rifugiò a Bera e più non comparve.

Bibl.: M.-J. Lagrange, Le livre des Juges, Parigi 1903, pp. 166-70; C. F. Burney, The book of Judges, Londra 1918, pp. 272-76; K. Fruhstorfer, Abimelech Königstum, in Theol. prakt. Quartalschrift, 83 (1930), pp. 87-106. Gaetano Stano.

IOATHAM. - Re di Giuda (ca. 737-733 a. C.). Fu associato al regno da suo padre Ozia o Azaria, colpito da lebbra per essersi indebitamente ingerito nelle cose del culto (II Par. 26, 16 sqg.). Gli sono attribuiti (II Reg. 15, 33) sedici anni di regno, di cui tre dieci comuni con il padre e tre o quattro da solo. Agli anni di conegno devesi probabilmente riferire la vittoria contro gli Ammoniti, di cui si fa menzione in II Par. 27,5 (cf. 26,7). Fu uno zelante re jahwista, ma tollerò, come in genere i suoi predecessori, i riti superstiziosi sulle bâmôth o alture, cui il popolo fu sempre tenacemente legato (II Par. 27, 2).

Costruì la «porta superiore del Tempio»; altre costruzioni fece nel muro dell’Ophel (continuazione metropolitana della collina del Tempio). Edificò anche alcune città e costruì torri e fortezze (II Par. 26, 3 sqg.; II Reg. 15, 35). Al tempo di questo re cominciarono le ostilità contro il regno di Giuda da parte del re di Siria, Rasin, PHARES (v.), re di Samaria: ma la minaccia divenne più seria soltanto negli anni del suo successore Achaz (cf. II Reg. 15, 37; Is. 7, 1).

Bibl.: O. Hellmann, Chronologia libri Regum, Roma 1914, pp. 563-68.