IORGA, NICOLAE. - Storico, n. a. Botosani il 5 giugno 1871, assassinato nella foresta di Pantelimon (Bucarest) il 28 nov. 1940. La figura di I. è rappresentativa del sorprendente sviluppo culturale che la Romania ha conosciuto nei primi 40 anni di questo secolo. Storico di fama e competenza mondiale, restauratore degli studi bizantini moderni - dopo il 1920 - e dei congressi bizantini, storico delle Crociate, e specialmente, da questo punto di vista, del papato, poté contemplare da tali altezze le questioni e le separazioni religiose, con la doppia cultura bizantina e occidentale del suo paese. Difficile spesso da leggere, e da controllare, è uno scrittore naturalmente appassionato e non sempre coerente.
Difensore della posizione nazionale e religiosa del suo popolo al di là dell'Europa latina, ebbe alle volte degli apprezzamenti di ogni significato per il cattolicesimo; ma, nell'insieme e nei momenti cruciali, un atteggiamento coraggiosamente comprensivo.
Alla vigilia della prima guerra mondiale, quando il caso di Haidu-Dorog - migliaia di fedeli romeno-cattolici, uniti, attribuiti ad una diocesi magiarizzata - suscitò una enorme commozione in Transilvania, allora ungherese, e a Bucarest, dove si sentì il grido di Los von Rom !, I protestò che non era il caso, per un errore occasionale, di prendere un atteggiamento così grave verso una Chiesa come quella di Roma.
Alla vigilia della seconda guerra mondiale, nel gennaio 1940, dinanzi al nuovo secondo-Patriarca romeno, in una sua conferenza sul carattere tradizionale e popolare, non polemico, della ortodossia romena, I conclusione che il patriarca di Costantinopoli non poteva non agire da greco, mentre il Papa di Roma agiva da Padre di tutti i fedeli di qualunque nazione.
Tra le sue opere si ricordano: Notes et extraits pour servir à l'histoire des Croisades au XVe siècle, 6 voll., Parigi 1899-1916; Histoire des Croisades, ivi 1924; Essai de synthèse de l'histoire de l'humanité, 4 voll., ivi 1926-1928; Istoria Românilor, 10 voll., Bucarest 1936-39.