JEHOL, DIOCESI DI

JEHOL, DIOCESI di. - Missione della Mongolia orientale, eretta l'11 dic. 1883 a vicariato apostolico; dopo varie modifiche di confini, ricevette l'attuale denominazione di J. il 12 dic. 1924. Fu elevata a diocesi l'11 apr. 1946, suffragane di Moukden. È affidata alle cure dei missionari della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria (Scheut).

Prima del 1830 nessun missionario era riuscito a metter piede nel territorio di J., ad eccezione forse di qualche gesuita al seguito dell'Imperatore. Successivamente, però, l'evangelizzazione vi fece buoni progressi. La fede dei cristiani fu provata da due persecuzioni: la prima nel 1891, nella quale trovarono la morte il sac. Pietro Lin e 60 neofiti; la seconda nel 1900, in cui furono uccisi il p. Giuseppe Seghera e 200 fedeli. La diocesi di J. ha una superficie di 789.117 kmq. e una popolazione di 5.237.314 ab. Confina con le diocesi di Chih-feng e Szepingkai; con l'arcidiocesi di Moukden ed il mare; con la diocesi di Yungping e l'arcidiocesi di Pekino; e in ultimo con la diocesi di Sivantse. La cifra dei cattolici si aggira sui 32.000, con 1151 catecumeni. Sacerdoti stranieri 56, indigeni 20; fratelli indigeni 45; novizi 10; religiose indigeni 20; postulanti 12; seminaristi maggiori 14, minori 39; catechisti 79; residenze di missionari 37; cristianità 109; chiese e cappelle 83; dispensari 16; orfanotrofi 13 con 216 bambini; ospizi per vecchi 5; scuole primarie con una popolazione mista di 1928 alunni. Ora essa si trova sotto il dominio comunista.

BIBL.: M. C. 175; Arch. di Prop. Fide, Pos. prot. n. 1077/48; AAS. 17 (1924), p. 23; 38 (1946), pp. 301-13. Edoardo Pecorario