JHERING, RUDOLF von. - Giurista, n. ad Aurich il 22 ag. 1818, m. a Gottinga il 17 sett. 1892. Dopo avere studiato in varie università, si addottorò nel 1842 a Berlino e fu successivamente professore a Basilea (1845), a Rostock (1846), a Kiel (1849), a Giessen (1852), a Vienna (1858) e infine a Gottinga (dal 1872 alla morte).
Dapprima aderente alla scuola storica, se ne staccò e sostenne, in polemica coi rappresentanti di quella, che il diritto non è spontaneo prodotto dell'animo popolare, ma frutto dei bisogni e delle lotte degli uomini, mettendo in rilievo gli elementi razionali e volontari nella produzione del diritto e nella sua evoluzione e gli scambi che avvengono fra i popoli in questo campo, scambi ai quali è da attribuire anche quel fenomeno di immensa importanza che è la recezione del diritto romano.
La prima fra le sue opere maggiori è Der Geist des römischen Rechts auf den verschiedenen Stufen seiner Entwicklung (4 voll., Lipsia 1852-65, 6-7ª ed. 1924; trad. II. parziale, con il titolo Spirito del diritto romano, Milano 1855). Nel 1872 J. pubblicava a Vienna Der Kampf uns Recht (ultima ed. 1925; trad. II. col titolo La lotta pel diritto, Milano-Napoli 1875, Bari 1935). Terza, infine, fra le grandi opere di J. è Der Zweck im Recht (2 voll., Lipsia 1887-85, 8ª ed. 1923). A queste sono da aggiungere i Beiträge zur Lehre vom Besitz, I, Der Grund des Besitzeschutzes (1868, trad. II. col titolo Sul fondamento della protezione del possesso, Milano 1872), Die Jurisprudenz des täglichen Lebens (1870; 12ª ed. 1903; trad. II. col titolo La giurisprudenza della vita quotidiana, Bologna 1871), il volume Scherz und Ernst in der Jurisprudenz (Lipsia 1884, 9ª ed. 1904) e la fondamentale opera Der Besitzwille. Zugleich eine Kritik der herrschenden juristischen Methode (Jena 1889), oltre a innumerevoli altri articoli e pareri giuridici. Fondò nel 1857 gli Jahrbücher für die Dogmatik des heutigen römischen und deutschen Privatrechts, che dopo la sua morte assunsero il nome di Jherings Jahrbücher für ecc.