Si occupò particolarmente del problema morale e a lui si deve una Geschichte der Ethik (2 voll., Stoccarda 1888-89, 3a ed. ivi 1920), oltre che un Lehrbuch der Psychologie (ivi 1897, 4a ed. ivi 1916) e una mediocre Kritik d. Idealismus (Lipsia 1920, postuma). Vicino al Comte, non accetta il culto dell'umanità e vi sostituisce la «fede morale»: «L'ideale in noi e la fede della sua progressiva realizzazione attraverso noi: questa la formula della nuova religione dell'umanità» (Gesch. der Eth., p. 494). La sua metafisica è un superficiale monismo materialistico: il pensiero è una funzione della sostanza organica e materia e spirito coincidono in un «atomo psichico», piuttosto immaginario.
JODL, FRIEDRICH
BIBL.: Archiv. f. Gesch. der Philos., 27 (1914), interamente a lui dedicato; W. Ziegenfuss, s. V. in Philosophen-Lexikon, I, Berlino 1949, pp. 597-98 (con bibl.). Michele Federico Sciacca