JODL, FRIEDRICH. - Filosofo positivista, n. il 23 ag. 1849 a Monaco, m. il 26 genn. 1914 a Vienna. Insegnò a Praga e a Vienna.
Si occupò particolarmente del problema morale e a lui si deve una Geschichte der Ethik (2 voll., Stoccarda 1888-89, 3ª ed. ivi 1920), oltre che un Lehrbuch der Psychologie (ivi 1897, 4ª ed. ivi 1916) e una mediocre Kritik d. Idealismus (Lipsia 1920, postuma). Vicino al Comte, non accetta il culto dell'umanità e vi sostituisce la « fede morale »: « L'ideale in noi e la fede della sua progressiva realizzazione attraverso noi: questa la formula della nuova religione dell'umanità » (Gesch. der Eth., p. 494). La sua metafisica è un superficiale monismo materialistico: il pensiero è una funzione della sostanza organica e materia e spirito coincidono in un « atomo psichico », piuttosto immaginario