JORDAENS, Jacob. - Pittore, n. ad Anversa il 19 maggio 1593, m. ivi il 18 ott. 1678. Nel 1607 entrò nella bottega del pittore Adam Van Noort. La prima sua opera nota è del 1617, una Crocifisso; del 1618 è l'Adorazione dei pastori di Stoccolma, con firma e data autografa, come quasi tutte le opere successive. Si sa che nel 1621 venne eletto decano della congregazione dei pittori della città e dovette essere in stretta relazione con Rubens, con cui collaborò negli anni 1634-35 all'erezione dell'arco di trionfo per l'ingresso nella città del card. Ferdinando.
La sua fama aumentò rapidamente; tenne una numerosa bottega, e dopo la morte di Rubens venne considerato il massimo pittore dell'Olanda meridionale, così che ebbe numerose richieste da parte di chiese e di privati, per cui eseguì grandi pale d'altare, scene mitologiche e storiche, allegorie, disegni per tappeti, arazzi e tessuti. Dopo Rubens e Van Dyck, J. è il terzo grande pittore della scuola di Anversa. Nelle opere del primo periodo, come l'Adorazione dei pastori di Stoccolma, illuminata da una luce acuta e penetrante, rivela già quel suo particolare luminismo fosforescente che sarà proprio delle opere dell'ultimo periodo (Susanna e i vecchioni, del 1651; Gesù fra i dottori, del 1663, ora a Magonza), mentre le opere della maturità sono profondamente influenzate dalla maniera di Rubens. Nei piccoli quadri di costume, dispersi in quasi tutte le collezioni d'Europa, J. mostra un particolare gusto per il soggetto di genere, l'illustrazione dei proverbi con scene colte dalla vita popolare che introduce frequentemente anche in composizioni religiose.