JORDAN, ALEXIS

JORDAN, ALEXIS. - Naturalista, autodidatta, botanico francese, n. a Lione nel 1814, m. ivi nel 1897. È noto per la sua scoperta che la « specie » linneana si compone di « piccole specie » o specie elementari, dette in suo onore jordanon dal Lotsy. Questa scoperta, valorizzata dal De Vries, è una delle conquiste scientifiche che più ha influito sulla concezione della variabilità della specie.

J. fu contrario al trasformismo per ragioni insieme religiose e scientifiche. Sua è l'espressione: « la tradizione religiosa deve servire al ricercatore come compasso » per giudicare dell'esattezza delle sue scoperte.

Tra le sue opere: De l'origine des diverses variétés ou espèces d'arbres fruitiers, Parigi 1853; Icones ad florem Europae novo fundamento instaurandam spectantes, (in collaborazione con J. Fourreau, 3 voll., ivi 1866-1903).

BIBL.: J. P. Lotsy, Evolution im Lichte der Bastardierung betrachtet, in Genetica, 7 (1926), pp. 371-73; H. H. Allan, The importance of the jordanon in problems of geographical distribution, in Fifth International Botanical Congress. Proceedings, Cambridge 1930, pp. 106-11; A. Eymieu, La part des croyants dans les progrès de la science, II, Parigi 1920, p. 101 sgg. Luigi Screnin
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“JORDAN, ALEXIS.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 380. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/jordan-alexis.