LAPLACE, PIERRE-SIMON. - Astronomo e matematico, n. a Beaumont-en-Ange (Calvados) il 23 marzo 1749, m. a Parigi il 5 marzo 1827. Iniziò la sua carriera nell'insegnamento presso la Scuola di artiglieria e presso la Scuola normale. Accattivatosi i favori del Bonaparte, fu prima ministro della Pubblica Istruzione e poi senatore. Pieghevole agli eventi, appena vi fu la restaurazione, rese omaggio a Luigi XVIII e fu eletto membro dell'Accademia di Francia.
La sua attività scientifica cominciò con uno studio sulle mutue perturbazioni fra Giove e Saturno; seguirono ricerche sull'accelerazione secolare della luna, la scoperta della invariabilità secolare delle distanze medie dei pianeti e la scoperta di importanti teoremi sui determinanti. Studiò l'attrazione tra gli sferoidi, valendosi delle ricerche da lui fatte circa l'equazione a derivate parziali ΔV = 0, che prese il suo nome, ed usò per primo il metodo delle perturbazioni, così fecondo, ancora adesso, e che consiste nel risolvere un problema in due tempi, anzitutto in prima approssimazione, astraendo da ele-
menti di minore importanza, e successivamente in seconda approssimazione, facendo entrare in giuoco gli elementi prima trascurati.
Il L. pubblicò nel 1796 la Exposition du système du monde, nota come teoria di Kant e L., sulla formazione dell'universo; ora superata, ma tuttavia ben altro che conclusa. Nel 1812 scrisse la Théorie analytique des probabilités che è forse il primo trattato sistematico di questa importante e delicata materia.
Fu credente come si deduce da una lettera del 1809 da lui diretta al figlio, nella quale scrive: «Je prie Dieu qu'il veille sur tes jours. Aie-Le toujours présent à ta pensée ainsi que ton père et ta mère», e dalla sua morte cristiana. Le opere complete furono pubblicate in 7 voll., a Parigi 1843-47 e in 13 voll., ivi 1878-1904.
cus 1897; K. A. Kneller, Das Christentum und die Vertreter der neueren Naturwissenschaft, 2ª ed., Friburgo in Br. 1904, pp. 70-74, vers. it., Brescia 1906, pp. 89-96; A. Eymieu, La part des croyants dans le progrès de la science, I, Parigi 1928 pp. 58-63; P. Busco, Kant et L., in Rev. phil., 99 (1925); G. Armellini, Un'erronea obbedienza contro l'ipotesi cosmogonica di L., in Atti dell'Acc. Linc., Rendic. sc. fisiche, 23 (1936, v). Pietro Teofilato