LETARGO

LETARGO. - È un fenomeno caratteristico di alcuni mammiferi (roditori, insettici, chirotteri, carni, nervi, ecc.) rappresentato dalla riduzione, sino ad un minimo, delle attività organiche fisiologiche (attività respiratoria, circolatoria, ecc.), così da far assistere all'animale uno stato di apparente sonno profondo; il 1., pur associato al sonno, è un fenomeno distinto da questo. Anche altri animali, come, tra i vertebrati eterotermi, gli anfibi, i rettili e alcuni pesci (ad es., dipnoi), presentano fenomeni simili che meglio vengono indicati con i termini di estinzione o ibernazione. L'estivazione è presentata anche da invertebrati (ad es., i lombrici, le chiocciole, alcuni crostacei) e l'ibernazione da molti insetti.

Con il 1., l'estivazione e l'ibernazione vengono superate dagli animali le condizioni sfavorevoli di ambiente d'estate e d'inverno, soprattutto relative alla temperatura, in estate, anche alla mancanza d'acqua; sono pertanto fenomeni ciclici annuali. Negli uccelli non vi è nessun esempio di 1. perché essi superano queste condizioni come le migrazioni.

Con il 1., l'attività metabolica e assimilativa è sospesa; il rapporto respiratorio tra CO2 emessa e O2 assunto si riduce sino ad un terzo; la temperatura del corpo (nei pectolermi) diminuisce notevolmente. Alla fine del 1. il peso corporeo risulta notevolmente diminuito.

Il 1., l'ibernazione e l'estivazione sono fenomeni che possono essere associati con quello della vita latente, ma in questo campo si hanno fenomeni ben più notevoli con le condizioni di incistamento e della vita delle spore e dei semi delle piante.

L'incistamento, caratteristico di molti invertebrati (rotiferi, tardigradi, vermi ecc.), è caratterizzato da una notevolissima disidratazione e dalla formazione di involucri che possono essere derivati dallo stesso tegumento dell'animale; anche la condizione anatomica interna viene profondamente modificata. In condizioni favorevoli l'animale riassume acqua, e, con la ricostituzione degli organi, ritorna a vita attiva. La vita latente è stata studiata dallo Spallanzani che l'ha chiamata «vita minima». Le spore e i semi sono anch'essi in condizione di disidratazione e, se le condizioni non sono favorevoli, possono mantenere per lunghissimo tempo la vita minima.

Non vanno confusi con il 1. i fenomeni di ipnosi e di catasisi che rappresentano condizioni patologiche o provocate da manovre ipnotiche su individui nevropatici o isterici (v. LETARGIA).