KAISERCHRONIK

KAISERCHRONIK. - Poema storico tedesco di ca. 17.000 versi, redatto verso la metà del XII sec.;

narrata la storia degli imperatori da Giulio Cesare a Corrado III di Svevia (1147); una rielaborazione del sec. XIII scende fino a Rodolfo d'Asburgo (1276).

L'autore, da alcuni identificato con il prelato Konrad, poeta del Rolandlied sul modello francese, è ignoto; fu certo un alto funzionario alla corte di Rausbona del ducia di Baviera Enrico il Leone. La cronaca accoglie, accanto alle notizie storiche, derivate per

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(per cortesia ditta Superiara delle Suore della Detarricione, Roma) KAkowskr, Alessandro - Rirratto.

lo più da fonti latine, molte leggende anche della tradizione tedesca e le intreccia alle vite degli imperatori di cui il modello ideale è lo figura di Carlomagno. Pervade l'opera un sentimento reli
lo più da fonti latine, molte leggende anche della tradizione tedesca e le intreccia alle vie degli imperatori di cui il modello ideale è la figura di Carlomagno. Pervade l'opera un sentimento religioso che tende a fondere l'ethos cristiano con il nuovo ideale di cultura e glorifica come 'verità' nella storia e nella favola tutto ciò che rivela la presenza della legge divina; esso si esprime anche nell'aspirazione ad un impero cristiano come mistica comunità e unione di potere spirituale e temporale. Il grande rilievo dato a fatti ed interessi del papato mostra l'ingerenza che, dopo la lotta per le Investiture, la Chiesa aveva assunto nella vita politica. Un'edizione critica del poema è stata curata da E. Schröder, in MGH, Deutsche Chroniken, I, pp. 1-44.

Bibl.: C. Rohrscheidt, K. Götting, 1907; R. G. Grossley, Die K., Friburgo in Br. 1935. Per altre indicazioni bibliografiche cf. J. Körner, Bibliographisches Handbuch des Deutschen Schrifttums, Berna 1949, p. 94.

Kakowski, Alexander. - Cardinale, n. a Dembica, diocesi di Plock, in Polonia, il 5 febbr. 1862, m. a Varsavia il 30 dic. 1938.

Compiuti gli studi a Roma, divenne rettore del Seminario arcivescovile di Varsavia, e poi rettore dell'Accademia ecclesiastica di Pietroburgo, per essere finalmente eletto arcivescovo metropolitano di Varsavia il 2 maggio 1913. Ottimo pastore, fu da Benedetto XV creato cardinale prete del titolo di S. Agostino il 15 dic. 1919; nello stesso anno consacrò vescovo mons. Achille Ratti, il futuro Pio XI, allora nunzio apostolico in Polonia.

Buon patriota, oltre che sacerdote piissimo, dopo la proclamazione del Regno di Polonia, durante la prima guerra mondiale, fece parte del Consiglio di reggenza (1917-18). In morte volle essere sepolto tra i poveri del cimitero di Brudno a Varsavia. Witold Wehr

Kalbermatt, Wilhelm. - Generale pontificio, n. a Brig nel Vallese (Svizzera) il 15 nov. 1793, m. in Roma il 15 dic. 1875. Chiamato da Pio IX nel 1850 a riorganizzare i due reggimenti di fanteria estera, fu ammesso al servizio della S. Sede il 17 giugno con il grado di brigadiere generale.

A partire dal 1854 ebbe il comando della divisione territoriale di Bologna e nel giugno 1859 seppe impedire l'estendersi dei moti rivoluzionari, scoppiati nelle Legazioni, alle Marche ed all'Umbria. Distintosi durante la campagna del 1860 come comandante delle suddivisioni militari, fu dal gen. Kanzler preposto nel 1865 all'ispettorato generale di tutte le truppe e funse anche da consigliere presso il Ministero delle armi. Dopo il 20 sett. 1870 si ritirò a vita privata, dedicandosi ad opere di assistenza in favore degli ex-soldati pontifici.

Bibl.: G. Del Bono, Bologna e le Romagne durante la guerra del 1859, in Memorie storiche militari, 4 (1911), pp. 218-20; Vigevano, La fine dell'esercito pontificio, Roma 1920, passim; id. La campagna delle Marche e dell'Umbria, 1913, passim; Dalla Torre, L'anno di Mentana, Torino 1938, passim. Paolo Dalla Torre

Kalvela: V. Finlandia. IV, Letteratura.

Kami: V. Shinto.

Kamieniec, Diocesi di. - In Podolia (Russia Sovietica sud-occidentale). Diocesi dal 1370 ca. Amministrata fra il 1866 e il 1918 dal vescovo di Luck, ne fu poi separata il 22 sett. 1918. È suffragata di Mohilew. Nel 1926 fu consacrato un amministratore apostolico, che fu incarcerato nel 1930 e poi esiliato nel 1932. Oggi la sede è vacante, e i fedeli sono senza pastori.

Bibl.: Annuario Pontificio, 1951, pp. 226-95. Guglielmo de Vries

Kamloops, Diocesi di. - Città e diocesi nel centro meridionale della Colombia nel Canadà. Il primo sacerdote che vi giunse nel 1842, fu il rev. Modesto Demers, canadese-francese. Gli Oblati di Marina Immacolata seguirono e visitarono i fedeli prima di stabilirsi definitivamente.

La diocesi di K. fu eretta da Pio XII il 22 dic. 1945 con la sua costit. apost. Quae rei sacrae, per smembramento dall'arcidiocesi di Vancouver della quale è suffragata. Conta dieci parrocchie con una popolazione di 4500 canadesi e di 4300 indigeni, su una popolazione totale di 55.000 ab. Il clero comprende 9 sacerdoti diocesani, 3 redentori e 10 oblati di Maria Immacolata; questi ultimi hanno la cura degli indigeni. La diocesi conta anche 39 suore, in maggior parte della Congregazione delle suore di Ste Anne, con casa madre a Montréal.

Bibl.: A. G. Morice, Histoire de l'Eglise catholique dans l'Ouest canadien, III, Montréal 1912, V. indice; Le Canada ecclésiastique, 1915, pp. 623-96. Germano Lesage

Kampala, Vicariato Apostolico di. - È affatto alla Società di S. Giuseppe di Mill Hill per le Missioni Estere ed è sito nel protettorato dell'Uganda (Africa orientale britannica), nella parte sud-sud-ovest dell'antico vicariato del Nilo superiore, dalla cui divisione (10 giugno 1948) deriva.

Mentre la parte nord-nord-est del territorio continuò a chiamarsi vicariato apostolico del Nilo superiore, la parte sud-sud-ovest prese il nome di vicariato apostolico di K., dalla città che, costituendo un quid unum con l'adiacente stazione missionaria di Nsambya, rappresenta il centro donde la Società di Mill Hill, dalla sua prima venuta in quella regione dell'Africa, diffuse in essa il cattolicesimo. Il vicariato di K. comprende una porzione del Regno di Buganda, cioè una parte del distretto civile di Mengo, e il distretto civile di Busoga. È abitato dalle tribù Baganda e Basoga, che parlano il Luganda. Ha una estensione di 16.226 kmq. con una popolazione, secondo le statistiche del 1947, di oltre 700.000 ab., di cui oltre 10.000 sono cattolici, 90.000 protestanti, 40.000 musulmani, ca. 470.000 pagani. Vi sono 9 sacerdoti indigeni. I missionari esteri sono 50 sacerdoti e 5 fratelli laici, le suore estere 63, le indigeni 85. Le stazioni missionarie sono 15; i maestri ca. 340; le scuole 79. Vi è un seminario minore con 45 alunni e uno maggiore con 47.

Bibl.: AAS, 40 (1948), pp. 532-33; Arch. della S. Congr. di Prop. Fide, p. n. 25, 1948, pos. prot. 1848/97. Carlo Corvo

Kanchow, Diocesi di. - In Cina, nella parte meridionale del Kiangsi. Eretta in vicariato apostolico, il 25 ago. 1920, per divisione del vicariato apostolico del Kiangsi meridionale, Kian (v.), rimase affidata, come la missione madre, alla Congregazione della Missione, che vi manda i lazzaristi della sua provincia orientale degli Stati Uniti; l'11 apr. 1946, con l'istituzione della gerarchia episcopale in Cina, fu elevata a diocesi suffragane di Nanchang.

Ha una estensione di kmq. 38.609; al 30 giugno 1948, su una popolazione di ca. 2.000.000 di ab., i cattolici

erano 15.681 e i catecumeni 72. Oltre al vescovo, vi erano 18 sacerdoti lazzaristi, di cui 11 americani, e 16 sacerdoti secolari cinesi; 6 alunni studiavano nel locale Seminario minore e 1 nel Seminario maggiore di Kian. Tra il personale ausiliario si contavano 30 suore cinesi e 6 americane; 38 catechisti, 53 maestri, 21 battezzatori, 4 medici e 39 infermiere. Il territorio, diviso in 4 distretti, aveva 18 stazioni primarie e 220 secondarie, 14 chiese e 43 cappelle. Le opere consistevano in 2 ospedali con 84 letti, 12 ambulatori medici, 1 orfanotrofio con 365 ricoverati e 2 ospizi per vecchi con 24 degenti. Le 9 scuole elementari raccoglievano 1008 bambini, le 2 professionali 47 alunni e le 23 di preghiera e primi elementi 481 ascoltatori.

Le origini cristiane di questo territorio sono comuni a quelle dell'interna provincia civile del Kiangsi e in particolare Kian (v.): verso la metà del sec. XVIII la regione di K. fu visitata dai Francescani, dai Domenicani e dai Gesuiti. Il p. gesuita Giacomo Le Favre edificò una

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Kandy - Seminario.

chiesa in K.