KELLNER, LORENZ

KELLNER, LORENZ. - Il più grande pedagogista cattolico della Germania del secolo passato. N. il 29 genn. 1811 a Kalteneber presso Heiligenstadt (Sassonia prussiana), m. a Treviri il 18 ag. 1892. Dopo gli studi ginnasiali di Heiligenstadt e Hildesheim, frequentò il Seminario pedagogico di Magdeburgo. Dal 1831 al 1836 fu maestro a Erfurt, dove riorganizzò le scuole cattoliche. Come assistente di suo padre nel Seminario pedagogico di Heiligenstadt (1836-48) si fece un nome con la riforma dell'insegnamento della lingua materna, introducendo un metodo fondato sui modelli di letteratura, invece che su esercizi astratti. Nel 1848 fu trasferito, con titolo e incarico di «Regierungs- u. Schulrat» (soprintendente delle scuole) a Marienwerder (Prussia occidentale) e fu così il primo cattolico ad esercitare quella carica in quella regione. Nel 1855 passò con lo stesso ufficio a Treviri, dove morì, dopo essersi ritirato dalla carica nel 1886. Fu onoratissimo dal governo e da tutto il ceto dei maestri, soprattutto cattolici. Di questi varie associazioni presero da lui il nome (Treviri, Vienna).

Uomo di profonda religiosità, cattolico di convinzione, il K. pose come base di ogni azione educativa, in sé e negli altri, da una parte una ferma convinzione religiosa cattolica, dall'altra una solida coscienza del proprio dovere di maestro, infondendo negli insegnanti soprattutto la convinzione dell'importanza della propria missione di fronte alla Chiesa e allo Stato. Il maestro deve agire, insegnare e educare «sub specie aeternitatis». Il K. fu detto «Gemütspädagog», cioè pedagogo che nel maestro e nello scolaro costruisce sopra i valori del cuore e del sentimento. Ultimo fine di ogni educazione per lui è la personalità perfetta e cattolica. Per raggiungere questo scopo, il maestro deve per primo avere una personalità compiuta, fondata su di una solida convinzione religiosa.

Oltre ad una vastissima attività come ispettore ed istruttore, il K. esplicò anche una larga attività letteraria. Basta accennare alle opere più importanti: le più divulgate sono: Aphorismen zur Pädagogik (Essen 1850, che ebbe molte edizioni) e le sue memorie, Lebensblätter. Erinnerungen an die Schulwelt (Friburgo 1891). Fondamentale per l'insegnamento della lingua materna il suo Praktischer Lehrgang für den gesamten deutschen Sprachunterricht (4 voll., Erfurt 1837-40; ebbe 18 edizioni).

Dal 1845 fu anche collaboratore, e poi redattore capo della rivista cattolica per maestri Der Schulfreund.

BIBL.: A. Beck, L. K., Treviri 1893; H. Leineweber-A. Gögen, L. K. Ein Gedenkbuch für seine Freunde, Heiligenstadt 1897; E. Oppermann, L. K., in W. Reins, Encklopädisches Handbuch der Pädagogik, Langensalza 1903; J. M. Schmidinger, L. K. Der Pädagog der Persönlichkeit, Treviri 1912; E. M. Roloff, L. K., in Lexikon der Pädagogik, II (1913), coll. 1163-70; Fr. X. Eggersdorfer, K. L., in LTHK, V, coll. 923-24; W. Kosch, Das kath. Deutschland, II, Augusta 1933, coll. 2066-67.

Giuseppe Ludwig