KETTELER, WILHELM EMANUEL VON. - Vescovo di Magonza, iniziatore e sostenitore del movimento ideologico e pratico del cattolicesimo sociale tedesco, n. a Harkotten (Westfalia) il 25 dic. 1811, m. a Burghausen (Oberbayern) il 13 luglio 1877. Studiò teologia a Monaco e fu consacrato sacerdote nel 1844. Cappellano a Beckum e poi parroco a Hopsten, ebbe modo, diffondendo la Società di S. Vincenzo e assistendo personalmente ammalati e poveri, di avvicinare e conoscere le miserie sociali del suo tempo. In quegli anni si iniziava in Germania la rivoluzione industriale con le conseguenti grandi trasformazioni della struttura economico-sociale che dovevano portare alla formazione del proletariato: separazione del lavoro dal capitale, disgregazione del vincolo familiare, abusi del nascente e incontrastato capitalismo.
A questa dolorosa e caotica realtà il giovane sacerdote si avvicinò dapprima con lo spirito e lo stile della carità cristiana, pensando ad un'opera di rinnovamento spi-

Fulda, che richiamarono l'attenzione dell'episcopato tedesco sull'argomento.
Il K. seppe interpretare e valutare tempestivamente ogni mutamento dell'ambiente economico-sociale del suo tempo e adeguarvi gli orientamenti del cattolicesimo. La crisi economica del 1857 e degli anni seguenti, che pone in modo più drastico i termini della questione; la crescente prevalenza della ideologia marxista in seno alla socialdemocrazia tedesca; il superamento del vecchio Stato di polizia a favore di un più avveduto interventismo da parte dello Stato prussiano prima, e del nuovo Impero tedesco poi, portarono ad una evoluzione nel pensiero e nelle direttive di azione pratica del K. Dal 1865 in poi egli ammette un più largo intervento statale nei problemi sociali ed in seguito accentuerà sempre più l'esigenza di una coerente e organica politica sociale dello Stato, mirante, più che a superare il sistema capitalistico, a mitigarne gli eccessi.
Deputato al Parlamento tedesco dal 1873, si distinse fra i rappresentanti dei partiti di centro per i suoi discorsi, presentando anche un completo progetto di legislazione sociale a base corporativa, il cui fondamento era il superamento, nell'ambito della morale professionale, inquadrata nella morale cattolica, della lotta di classe, a favore del principio di collaborazione dei vari fattori della produzione, per le esigenze del bene comune. Tale progetto, a cui mancò l'appoggio della maggioranza di centro, non fu accettato. Con altri deputati cattolici il K. ebbe parte importante nella lotta contro il «Kulturkampf»; i gravi contrasti politico-ecclesiastici che ne derivarono, rallentarono, sul finire della sua vita, la sua attività.
La sua idea fondamentale però era ormai diffusa e accolta anche in ambienti non cattolici: il K. infatti era riuscito a dimostrare che la questione sociale non è risolvibile solo con mezzi razionali e che il proletariato non è caratterizzato solo dalla scarsità dei beni economici; egli sostenne che il sistema capitalista non si supera se non modificandone lo spirito attraverso una lenta e profonda azione educativa. Richismando l'attenzione sulla funzione dello Stato in questa educazione, il K. pose le basi dell'orientamento teorico e dell'attività pratica della politica sociale cattolica tedesca. Può quindi considerarsi un precursore, perché intravide, mezzo secolo prima che tale principio diventasse di dominio comune, la necessità di una legislazione sociale non impostata solo su motivi umanitari o sulla «ragion di Stato», ma conseguenza di una esigenza morale, conforme alla natura etica della società umana. Impostando la critica al capitalismo sulla nozione del diritto naturale dell'individuo alla esistenza, alla libertà e allo sviluppo della propria personalità, il K. pose anche le basi del fondamento teorico della moderna soluzione cristiana e, indirettamente, quelle per una sostanziale critica al collettivismo e al liberismo economici.
Opere principali: Libertà, autorità e Chiesa (Parma 1864); Die Arbeiterfrage und das Christentum (Magonza 1844); Deutschland nach dem Krieg von 1866 (ivi 1867); Das Allgem. Konzil und seine Bedeutung für unsere Zeit (ivi 1869); Liberalismus, Sozialismus und Christentum (ivi 1871); Die Katholiken im deutschen Reich (ivi 1873); Predigten und Briefe, a cura di J. M. Raich (ivi 1878).