KHARTUM (arabo Ḥartūm), VICARIATO APOSTOLICO di. - Comprende tutta la parte centrale e settentrionale del Sudan anglo-egiziano. L'evangelizzazione di esso fu ideata da mons. A. Casolani di Malta e iniziata dal gesuita p. M. Ryllo. Missionari da principio furono sacerdoti secolari e membri dell'Istituto Mazza di Verona, tra i quali i pp. A. Vinco e D. Comboni.
Il vicariato apostolico, eretto il 3 apr. 1846 con il nome di vicariato apostolico dell'Africa centrale, abbracciava tutto l'immenso territorio (kmq. 2.610.000) limitato a nord dall'Egitto, dalla Tripolitania, dalla Tunisia e dall'Algeria, a ovest dalla Senegambia e dalle due Guinee, a sud dai «Monti della Luna», e a est dall'Etiopia. Tra i missionari si ebbero gravi perdite, e i superstiti si ritirarono, onde il 12 sett. 1861 il vicariato fu affidato ai Frati Minori della Stiria; ma, avendo dovuto anch'essi presto ritirarsi, nel 1868, lo si assoggettò temporaneamente al vicariato apostolico di Egitto fino all'11 giugno 1872, allorché fu ceduto all'Istituto delle Missioni estere di Verona (Figli del S. Cuore di Gesù), esclusa la prefettura del Sahara e Sudan (oggi, in parte, vicariato apostolico di Bamako). Primo vicario apostolico
KHARTUM, VICARIATO APOSTOLICO di. - Cattedrale di K. (fot. Fides)ne fu mons. Daniele Comboni. Nel 1883, Mahdi (v.), le stazioni missionarie furono distrutte e molti missionari morirono, ma, passato il flagello, i Figli del S. Cuore ritornarono sulle loro antiche posizioni, e dal 1900 l'evangelizzazione ha fatto continui progressi, specialmente nel sud. Il vicariato subì in seguito, dal 1894 al 1937, numerose mutilazioni di territorio per l'erezione di numerose nuove circoscrizioni ecclesiastiche, finché, con motu proprio Sancta Dei Ecclesia, del 25 marzo 1938, che poneva tutto l'Egitto alle dipendenze della S. Congregazione Orientale, anche la zona di Assuan passava di diritto sotto la suddetta S. Congregazione, sebbene, di fatto, per un complesso di circostanze si sia tardato fino al presente a realizzare tale disposizione. Con tutto ciò il vicariato apostolico di K. resta sempre vastissimo (oltre 2.000.000 di knq). Nel 1948 contava, su ca. 4.500.000 ab., 3200 cattolici, 15 catecumeni, 1 sacerdote indigeno e 35 esteri, 16 fratelli laici esteri, 3 suore indigene, 99 suore estere, 3 catechisti, 62 maestri.
BIBL.: AAS, 2 (1910), p. 484; 3 (1911), pp. 104-105; 5 (1913), pp. 40-41, 249-50; 24 (1932), pp. 295-96; 25 (1933), pp. 235-36; 30 (1938), pp. 154-59; GM, p. 216 sg.; MC, 1950, pp. 94-95; Agenzia Internaz. Fides. Suppl. 23 apr. 1949; Arch. di Prop. Fide, pos. prot. n. 2449/49. Carlo Corvo
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“KHARTUM (ARABO ḤARTŪM), VICARIATO APOSTOLICO DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 433. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/khartum-arabo-hartum-vicariato-apostolico-di.