KHACIATUR ARAKELEAN

KHACIATUR ARAKELEAN. -

Una delle figure più illustri tra gli alunni armeni del Collegio Urbano di Propaganda. N. nel 1666 a Erzerum (Karin) è ordinato sacerdote nel 1690, si recò a Costantinopoli, dove si fece gran fama di predicatore e di zelante missionario. Nel 1699 compì con successo la missione pontificia a Egmiadzin, presso il patriarca armeno Nahapet, l'atore del breve Graves, etsi non incon-

suetos (1698) di Innocenzo XII. Ritornato a Costantinopoli fu vicario del patriarca sino alla persecuzione promossa dagli scismatici Efrem e Avetik, intrusi patriarchi. Si nascose, e nel 1707 fuggì a Venezia, ove la S. Congregazione di Propaganda gli affidò la cura degli Armeni. Vi rimase sino alla morte avvenuta il 30 apr. 1740.

Nel 1719 K. fu visitatore apostolico degli Armeni di Transilvania. Egli seppe unire alla cura delle anime l'insegnamento e lo studio sacro. Formò diversi missionari, diede alla luce vari manuali di grammatica armena, di filosofia, di teologia, e di prediche. Pur non avendo asato accettare l'invito del giovane Mechitar (v.) a farsi il capo della sua recente fondazione, ne divenne poi il più entusiasta difensore e promotore.

BIBL.: G. Torosseau, Vita dell'abate Mechitar (in armeno), Venezia 1901, pp. 333-60; M. Nurikhan, Il servo di Dio abate Mechitar, Roma 1914, pp. 216-18.
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“KHACIATUR ARAKELEAN.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 433. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/khaciatur-arakelean.