KIAN, DIOCESI di. - In Cina, nella parte centro-occidentale della provincia civile del Kiangsi, la quale, staccata dalla provincia civile del Chekiang, con cui formava una sola missione fin dal 1838, ed eretta in vicariato apostolico del Kiangsi il 27 marzo 1846, il 19 ag. 1879 fu divisa in vicariato apostolico del Kiangsi settentrionale (v. NANCHANG) e vicariato apostolico del Kiangsi meridionale. Quest'ultimo, che aveva il suo capoluogo a K., il 25 ag. 1920 cedette la parte sud per Kanchow (v.) ricevette in cambio, a nord, dal vicariato apostolico del Kiangsi settentrionale, alcune prefetture civili, ed ebbe il nome di Kingan o K., dalla città residenza dell'Ordinario. Fin dall'inizio fu affidata alla Congregazione della Missione, che dal 1922 vi manda i Lazzaristi italiani della provincia di Torino, per il lavoro apostolico. L'11 apr. 1946, con la istituzione della gerarchia episcopale in Cina, K. fu elevata a diocesi suffraganea di Nanchang.
Ha un'estensione di ca. 37.000 knq. Al 30 giugno 1947, su una popolazione di oltre 3.000.000 di ab., i cattolici erano 24.000 e i catecumeni 500. Oltre al vescovo, vi erano 15 Lazzaristi di cui 3 cinesi e 11 sacerdoti secolari cinesi. Nel seminario minore locale studiavano 12 alunni. V'erano poi 6 fratelli laici di cui 1 solo italiano, 21 suore cinesi, alcuni medici, diverse infermiere, un numero non precisato di catechisti maestri e battezzatori. Tra le opere figuravano 4 ospedali e 2 ambulatori medici, 2 orfanotrofi con 300 ricoverati. Le 10 scuole elementari primarie e le 5 superiori avevano più di 1000 bambini, le 14 scuole di preghiera e primi elementi 260.
Nel 1594 la religione cattolica fu introdotta a Tsing Kiang e Ichun, importanti città della diocesi di K. Il p. Matteo Ricci, nel 1596, visitò quei cristiani. Verso la metà del sec. XVII la regione fu visitata dai Francescani, dai Domenicani e dai Gesuiti; il gesuita p. Giacomo Le Kanchow (v.) e un'altra nell'attuale diocesi di K. Nel 1603 era a K. il p. Adriano Greslon, ivi nel medesimo anno i Francescani possedevano una chiesa e un'altra a Nananfu. Continue persecuzioni contrastarono il cristianesimo nel secc. XVII e XVIII, pure contrastati furono i Lazzaristi, rimasti soli sul campo dopo il 1838. Nel periodo 1794-95 anche il lazzarista b. Francesco Regis Clet, morto martire nel 1820 nel Hupeh, si occupò delle cristianità di Tsing Kiang e Changshu. Negli ultimi 20 anni K. ha immensamente sofferto per le rivoluzioni, per le guerre civili e per quella con il Giappone: molti i morti tra i cristiani e alcuni anche tra i missionari; lo stesso vescovo fu tenuto per parecchi mesi in cattività.