NANCHANG, ARCIDIOCESI DI

NANCHANG, ARCIDIOCESI di. - Fabbrica di vasi di terracotta dipinta e verniciata.
NANCHANG, ARCIDIOCESI di. - Fabbrica di vasi di terracotta dipinta e verniciata.
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Nanchang, arcidiocesi di. - Fabbrica di vasi di terracotta dipinta e verniciata.

semburgo fu dismembrato dalla diocesi di Metz e annesso a quella di N., che ebbe pure i dipartimenti di Forets e Ardennes. Il 7 ott. 1842 la diocesi di N. fu limitata alle due province del Belgio e al Lussemburgo, che dal 1870 fu distaccato e reso immediatamente soggetto. Fino alla crezione della diocesi, le parrocchie della città di N. furono sotto la giurisdizione in parte del decanato di Gembloux e in parte di quello di Fleurus.

Nel 1047, al posto di un'antica cappella, Alberto II, conte di N., fece costruire una chiesa dedicata al martire s. Albano (st-Aubain); ne fu primo rettore Federico dei duchi di Lorena, cognato di Alberto II, il quale nel 1057 X (v.). La chiesa venne molto arricchita da donativi e ricostruita tra il 1751 e il 1767 su imitazione della Basilica Vaticana.

Tra i vescovi di N. si ricordano: il primo, A. Havet, domenicano (1562-78); T. J. F. de Sciclant (1727-40), che cresce l'episcopio e il seminario; Godefroy, che fece sorgere l'attuale Cattedrale. Nel 1883 fu fondato in N. il collegio dei Gesuiti di Notre-Dame de la Paix, con le due Facoltà di filosofia e lettere e di scienze. Il papa Pio XII, con la lettera apostolica Exculitoribus templis dell'8 maggio 1950, ha elevato a basilica minore l'antica collegiata di S. Materno di Walcourt del sec. XI, dove si venera la preziosa statua della B. Vergine, arricchita da tanti artistici donativi (AAS, 43 [1951], pp. 268-69).

N. possiede dalla metà del sec. XIX un ricco museo contenente il materiale archeologico del periodo gallo-merovignesco e belga rinvenuto in fruttuose esplorazioni. Un cimitero merovignico si rinvenne a Flavion in località Terre-al-Pire; un secondo, presso Lavaux-St-Anne, nel luogo detto «montagna della vecchia chiesa» dove si scoprirono ruderi di edifici, tra i quali si identificò un oratorio absidato; cimiteri franchi si riconobbero a Franchimont, a Wancennes, a Froidlieu, ecc. (A. Bequet, Les premiers monuments chrétiens du pays de N., in Annales de la Soc. archéol. de N., 18 [1890], pp. 309-24). Nel territorio della diocesi di N. fiorirono varie abbazie: la benedettina di Brogne, a 19 km. da N., fondata nel 919 da s. Gerardo e dedicata prima ai ss. Pietro ed Eugenio, poi (1308) al fondatore (Cottineau, II, coll. 510-11); la benedettina di Gembloux sul fiume Orneau, fondata nel 922 da Guilberto di Darnau; suo primo abate fu Erluino; fiori nel sec. XII, ma venne saccheggiata dai calvinisti nel 1578, incendiata nel 1712 e soppressa nel 1793 (Cottineau, I, coll. 1263-64); la premonstra-tense di Floreffe, a 12 km. da N., sulle rive

NAMUR, DIOCESI di - Cittadella e Ponte di Jambes sulla Mosa.

di cui 48 indigeni; 25 catechisti, 49 maestri, 10 battezzatori, 9 medici e 65 infermieri. Aveva 1 seminario minore e 1 maggiore; 4 distretti con 25 parrocchie, 21 stazioni primarie e 416 secondarie; 10 chiese e 92 cappelle. Tra le opere: 3 ospedali, 3 ambulatori medici, 3 orfanotrofi, 2 ospizi per vecchi; 11 scuole elementari, 3 medie, 2 professionali, 25 di preghiera e primi elementi.

Le origini cristiane di N. risalgono alla fine del sec. XVI e sono comuni con Kian (v.). Anche a N. passò e predicò il p. Matteo Ricci. L'evangelizzazione fu ostacolata da persone e zioni quasi continue, che fecero non poche vittime.

Bibl.: AAS, 12 (1920), pp. 564-65; 17 (1925), p. 24; GM, p. 202; MC, 1950, pp. 372-73; Arch. di Prop. Fide, Relazione di N. 1948.